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Perugia, concorso educatori: Pd e socialisti denunciano irregolarità e anomalie

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Perugia, concorso educatori: Pd e socialisti denunciano irregolarità e anomalie

Redazione politica
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L'interno di un asilo perugino

PERUGIA – I capigruppo di Pd e socialisti, Mencaroni e Arcudi, insieme al consigliere dem Bori hanno richiesto l’ attivazione della commissione Controllo e garanzia per fare luce sul concorso di stabilizzazione per educatrice indetto dal Comune di Perugia. L’attenzione dei consiglieri è concentrata sulla prova scritta tenutasi nel corso del mese di ottobre, a seguito della quale sarebbero stati esclusi due terzi dei candidati. Mencaroni, Arcudi e Bori, in seguito a segnalazioni su irregolarità nella procedura, chiedono una verifica degli atti di gara.

Di seguito il testo della richiesta

“Visto che con delibera di Giunta numero 224 del 29/06/16 si è stabilito il fabbisogno di personale per il periodo 2016/2018. Nella delibera di cui sopra, in particolare, si è determinato di modificare la programmazione del fabbisogno del personale relativa all’anno 2016 anticipando l’assunzione delle 4 unità part-time con il profilo di Istruttore socio educativo assistenziale – cat. C1, già previste nel 2017 e di confermare quella dell’anno 2018. Valutato che il Comune di Perugia ha dato seguito alla delibera di cui sopra attivando un concorso per l’assunzione di 4 unità part-time con profilo di Istruttore socio educativo assistenziale cat. C1. Attivando il concorso di stabilizzazione il Comune di Perugia ha valutato positivamente le competenze e le capacità del personale precario che si sarebbe andato a stabilizzare. Tenuto conto che nel mese di ottobre 2016 si è svolta la prima prova scritta del concorso è due terzi dei candidati sono stati esclusi. Sugli organi di stampa sono state segnalate ulteriori e divere irregolarità. È opportuno per tali motivi fare totale chiarezza sulle modalità di svolgimento del concorso e sulle procedure adottate. Si riscontrano problematiche sul calcolo del punteggio di base che non è stato reso pubblico ne prima, ne dopo la prova di concorso e, ad oggi, sono ancora sconosciuti i criteri utilizzati dalla commissione. Risultano delle anomalie sulla valutazione dei titoli dei candidati (diploma, laurea e dottorati di ricerca). VI sono stati dei ritardi nell’invio sia della prima che della seconda raccomandata per la convocazione che risultano fuori dal tempo massimo stabilito dal bando. È necessario verificare l’attinenza delle domande del concorso con il lavoro dei candidati. Si richiede l’attivazione della V^ Commissione Consiliare Permanente di Controllo e Garanzia per acquisire tutta la documentazione collegata e verificare la regolarità degli atti riguardanti l’attuale situazione che ha portato alla bocciatura anomala di due terzi dei candidati già alla prima prova”.

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