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Concerti annullati e compensi, TerniOn replica: “Soldi privati e sull’ordinanza…”

Cronaca e Attualità Terni

Concerti annullati e compensi, TerniOn replica: “Soldi privati e sull’ordinanza…”

Redazione
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TERNI – L’ordinanza del sindaco che ha annullato sabato sera tutti gli eventi all’aperto per via dell’allerta meteo, compreso dunque TerniOn coi due concerti di Bombino e Africa Unite è stato uno dei motivi di discussione sui social in questi giorni. Accuse sono piovute sul Comune di Terni e sull’organizzazione in particolare per i soldi già spesi per eventi saltati. Stamattina, ad evento chiuso, dalla pagina facebook sono intervenuti prima l’organizzazione come Ati Rete Cultura Terni e poi Fabrizio Fabi, uno dei ‘patron’ della rassegna.

“Impossibile non ottemperare ad ordinanza”. TerniOn spiega nel primo intervento che non era possibile opporsi all’ordinanza comunale: “Nella giornata di venerdì è stata emanata dalla protezione civile regionale, sulla base di un bollettino del centro previsionale nazionale, un allerta meteo di livello arancione. Di conseguenza ed in ottemperanza alle disposizioni di legge (che non sono interpretabili) il sindaco ha emesso una ordinanza di annullamento di tutti gli eventi all’aperto, ivi incluso ternion. Noi in qualità di organizzatori ci siamo attenuti . Ai trasgressori , per legge è applicato l’art. 650 del codice penale.  Ieri sera non è piovuto: meglio. Sarebbe stato tremendo oggi, constatare una situazione di danni dovuta al maltempo. Certo la delusione per la mancata effettuazione della serata è tanta. La beffa ancora più crudele. Ma Ternion è pur sempre una festa e sicuramente l’incolumità pubblica molto più importante di tutto.Abbiamo lavorato mesi per offrire alla città una grande serata ed i primi ad essere amareggiati siamo noi che da una città piena di gente e festosa traiamo il giusto riconoscimento al ns. lavoro. Ma tant’è e per legge non potevamo fare diversamente. Nè noi nè tutte le autorità locali. Se vogliamo discutere della “cultura dell’ emergenza”e delle relative leggi emanate, ci trovate d’accordo sul fatto che è sbagliato. È sempre l’uomo che è responsabile se tragedie umane come quella di Livorno accadono .Ci trova d’accordo la visione di chi dice che le calamità naturali non uccidono e che ad uccidere è come l’uomo costruisce e dove . Ma finché questo non cambia e le leggi sono queste non rimane a tutti che rispettarle . Fare polemica su questo non rende onore a nessuno ; è solo speculazione e soprattutto tanta disinformazione”.

“Dal Comune pochi soldi”. Fabrizio Fabi poi risponde alle polemiche per un cartellone ritenuto non all’altezza spiegando come il contributo comunale alla rassegna sia limitato: “Per i primi tre anni TerniOn è stato, per il comune di Terni, un bando ad Euro Zero, per essere più chiari senza alcun costo per l’amministrazione. Così come la regione che per quattro anni non ha erogato nessun finanziamento, o la Fondazione Carit che in assoluto ha respinto tutte le nostre richieste. Alla faccia di chi in questi anni ci ha definito con Cattiveria “Amici degli Amici”. Terni On è una manifestazione che da sempre si sostiene con i privati.  Da tre anni per questo evento il Comune contribuisce con 16.000  euro, giusto quello che serve per pagare il Service ma non il palco. Il main stage, da solo, costa poco più di 70.000 euro tutto incluso. Poi ci sono altri 5/6 eventi che organizziamo in altre piazze. Quello che ho detto trova conferma nei bilanci depositati sia in comune che in Camera di Commercio e che sono pubblici. In sei anni ci resta una perdita, che abbiamo coperto con i nostri soldi, pari a 59.000 euro circa. Cosa dovremmo restituire? I debiti? Tra l’altro nei contratti degli artisti da anni non è più possibile inserire la clausola pioggia e sappiamo che i termini stabiliti dalle assicurazioni sono talmente stringenti che è quasi impossibile essere risarciti, quindi vanno pagati per intero”

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