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Comune Terni, vizio di forma: annullata la seduta decisiva sulle Farmacie

Terni Politica

Comune Terni, vizio di forma: annullata la seduta decisiva sulle Farmacie

Andrea Giuli
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Una seduta del consiglio comunale

TERNI – Quaranta minuti (neanche) di seduta, al netto della sospensione, e il consiglio comunale di lunedi pomeriggio, appositamente convocato per licenziare definitivamente il piano di cessione delle Farmacie comunali – con relative modifiche – viene annullato e rinviato alla prossima seduta, presumibilmente il 18 dicembre.

Cavillo procedurale Il motivo? Essenzialmente un vizio di forma dovuto al fatto che alcuni consiglieri comunali non avrebbero ricevuto la convocazione della seduta medesima, fatto tale da poter avanzare la richiesta di seduta non valida. Nonostante il parere favorevole del segretario generale del Comune che ha argomentato positivamente rispetto alla validità della riunione, il consiglio ha deciso di sospendere per un summit dei capogruppo dal quale è scaturita la decisione, su proposta della maggioranza, di annullare la seduta medesima. Per non incorrere in rischi e, forse, anche per rinviare ancora di qualche giorno una discussione che comunque si annuncia delicata nel merito (la maggioranza era però praticamente al completo). Ma, siccome da ogni male può sempre nasce un bene, la presidenza del consiglio comunale ha deciso di modificare il sistema di invio e validazione delle convocazioni, producendo e assegnando una pec per ciascun consigliere. E, per oggi, niente gettone ai consiglieri, così come proposto dal capogruppo Pd, Filipponi. Non per tutti, però. O, almeno, così pare. Alcuni consiglieri (tre) si sono espressi in modo contrario all’annullamento della seduta, altri hanno lasciato l’assemblea anzitempo. Determinando così, secondo alcune interpretazioni maligne, il diritto a ricevere eventualmente il gettone. Cattiverie.

 

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