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Comune Terni, verdetto inquietante della commissione sulle mense scolastiche

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Comune Terni, verdetto inquietante della commissione sulle mense scolastiche

Redazione
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TERNI – Infinita, complessa, delicata querelle quella sull’affidamento e gestione del servizio di refezione scolastica, con annessi e connessi.

Pasculli: Quadro inquietante L’ultima puntata, di un qualche peso, è quella riferita ai contenuti della relazione finale della quarta commissione comunale di ‘Controllo e garanzia ‘ sull’argomento. E che traccia una quadro, non del tutto inedito, piuttosto inquietante del servizio affidato all’associazione temporanea di imprese costituita tra la cooperativa Consorzio Nazionale Servizi soc. e la All Food srl di Terni che hanno avuto l’aggiudicazione definitiva dal settembre 2008. “Un affidamento che è stato poi rinnovato – scrive il consigliere comunale pentastellato, Pasculli che è anche il presidente della quarta commissione – per il triennio 2013/2016, ma avvenuto quando l’appalto per gli anni precedenti era già scaduto e quindi senza che vi fosse possibilità di proroga o rinnovo. Tutto ciò nonostante le molte criticità emerse fin dal 2012 e descritte dalla stessa dirigente come reiterate e gravi. Tant’è che dal sito del Comune di Terni viene dichiarato come “Affidamento in economia- affidamento diretto” per una cifra di 3’474’000,79 euro. Durante i lavori della commissione è emerso poi che il regime dei debiti fuori bilancio (nel settore 1,7 milioni di euro, ndr) poneva il Comune in una situazione assurda che toglieva allo stesso la capacità di contestare la situazione.

Inadempienze e problemi “Il servizio – continua la nota di Pasculli – è stato contraddistinto da una serie di inadempienze e difformità, verificatesi in maniera sistematica soprattutto negli ultimi tre anni. Difformità ammesse anche dalla stessa dirigente e che potrebbero aver recato un danno allo stesso Ente che nei fatti non sono mai state sanzionate, a fronte di un capitolato d’appalto che pone addirittura il reiterarsi di tali inadempienze come causa di revoca o di risoluzione immediata del contratto. Tutto normale quindi, chissà cosa penserebbe un qualunque cittadino se andando al ristorante si fosse ritrovato a dover pagare il conto di porzioni ridotte, con corpi estranei nel piatto. Ma quando a pagare è il Comune con i nostri soldi tutto diventa possibile. Sono state acquisite a tale riguardo una serie di segnalazioni da parte dei commissari mense durante il periodo 2012-2016, in cui è possibile riscontrare una varietà di situazioni da far rabbrividire”.

Cecconi Marco Cecconi, presidente del gruppo consiliare di Fratelli d’Italia, ha presentato un atto d’indirizzo nel consiglio comunale di lunedì con il quale “partendo dalla risultanze della ricognizione effettuata dalla quarta commissione consiliare, in ordine all’erogazione del servizio di refezione scolastica, chiede al consiglio d’impegnare sindaco e giunta “a verificare se le circostanze emerse, singolarmente intese o sommate l’una all’altra, abbiano comportato per l’Ente un danno erariale; a farne valere le conseguenti responsabilità in capo a quanti se ne siano resi artefici; a relazionare il consiglio comunale entro il termine massimo di 60 giorni”.

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