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Comune Terni, un tecnico di ‘peso’ dal Pd nazionale per la Giunta di palazzo Spada

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Comune Terni, un tecnico di ‘peso’ dal Pd nazionale per la Giunta di palazzo Spada

Andrea Giuli
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Il cortili interno di Palazzo Spada

A.G.

TERNI – Certo, si stanno smaltendo ancora i fumi di pandoro, torrone, pampepato e limoncello. Ed altri ce ne saranno da svaporare, visto che le feste natalizie non sono finite. Ma il silenzio, in qualche modo assordante, che si registra in queste ore e giorni dentro il Pd locale e regionale (se si eccettua l’intervista a lanotiziaquotidiana.it della segretaria comunale del partito ternano, Giovannelli) sulle ultime vicende giudiziarie di palazzo Spada, potrebbe trarre in inganno. Un silenzio operoso, insomma, oltre che assordante. Complice, appunto, il clima ovattato e festivo.

La sede del Pd di Terni

La sede del Pd di Terni

Incontro informale ternano Al di là degli aspetti squisitamente giudiziari (i legali di Piacenti d’Ubaldi e di Montalbano dovrebbero presentare in queste ore le richieste di annullamento delle misure restrittive al tribunale del Riesame), qualcosa sembra invece muoversi sul fronte politico e amministrativo per quanto concerne il Comune. Intanto, venerdì pomeriggio a Terni dovrebbe tenersi un incontro informale a tre fra il segretario regionale del Pd, Leonelli, quello provinciale di Terni, Silveri e la stessa segretaria cittadina, Sara Giovannelli. Da quanto trapela, si dovrebbe parlare delle candidature per le imminenti politiche, ma – così risulta – il “trilaterale” potrebbe vertere, anche e soprattutto, su un nuovo, urgente assetto da dare alla giunta comunale ternana. E continuare così la resistenza.

Sara Giovannelli

Sara Giovannelli

Nuovo assessore al Bilancio, tecnico Un ri-assetto minimale, ma di “peso”, ovvero la sostituzione dell’attuale assessore al bilancio Piacenti (ai domiciliari “morbidi” e sospeso dal Prefetto, ma non interdetto) con un tecnico della materia contabile, importante e, addirittura, inviato dal Pd nazionale. Un personaggio, insomma, che sarebbe stato sostanzialmente già individuato e in grado di garantire una gestione congrua e senza sbavature della discreta mole di quattrini che starebbero per piovere sulla Conca, tra un’area complessa, un bando periferie ed altri strumenti.

“Messaggio” da Roma Del resto, a quanto è dato sapere, nè il sindaco, nè la Giunta hanno minima intenzione di lasciare il “campo di battaglia”. Almeno, allo stato. In tal senso, pur nella delicata e imprevedibile fase che sta attraversando il Pd nazionale, proprio da Roma arriverebbe il segnale di non mollare la seconda città dell’Umbria. Non “motu proprio”, comunque. In altre parole: linea Maginot.

Giacomo Leonelli

Giacomo Leonelli

Road map ipotetica Ecco, allora, che, passate le feste, il sindaco – magari con il cambio di cui sopra già effettuato nell’esecutivo – attenderà il pronunciamento delle sezioni riunite della Corte dei conti (previsto per il 24 gennaio) sul ricorso presentato dal Comune stesso contro la bocciatura del primo piano di riequilibrio, e poi rimettere il proprio mandato al consiglio comunale, come più volte annunciato solennemente e pubblicamente. Dopodiché, la legge lascia al sindaco 20 giorni di tempo per confermare irrevocabilmente le proprie dimissioni o ritirarle. Potrebbe dare corso, in questo secondo caso, al “prestigioso” restyling di Giunta in quella occasione (e non prima), rilanciare l’azione amministrativa con un piano di fine mandato e baipassare così anche le finestre elettorali della primavera prossima.

Naturalmente, tale ipotetica “road map” che qualcuno tra i “bene informati” vaticina, è, ad oggi, del tutto teorica e al netto di variabili non proprio secondarie, sia di tipo giudiziario che politico (le elezioni di marzo) o tecnico-contabile (problemi per la vendita delle farmacie). Ma che il silenzio di questi giorni sia solo apparente, sembra piuttosto certo.

 

 

 

 

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