CARICAMENTO

Scrivi per cercare

Comune Terni, rinvii e dimissioni: fibrillazioni nel ‘bunker’ di palazzo Spada e in maggioranza

Terni Politica

Comune Terni, rinvii e dimissioni: fibrillazioni nel ‘bunker’ di palazzo Spada e in maggioranza

Andrea Giuli
Condividi

A.G.

TERNI – “Bunker” palazzo Spada. A questo punto è possibile assai che i nodi vengano al pettine. Tutti e sonanti. Che poi il pettine si disintegri in mille pezzi questo è tutto da vedere.

Gimkana Certo è che eventuali schemi e percorsi (teorici, amministrativi, procedurali, legulei) che l’amministrazione comunale può aver approntato per tentare di arrivare a fin consiliatura – una vera e propria gimkana tra le buche – dopo gli eventi delle ultime ore sembrano sempre più fragili.

Cavicchioli lascia, presagi  Giovedì mattina, le attese dimissioni (anticipate da lanotiziaquotidiana.it da tempo, ripetutamente trapelate nei media e mai smentite) del capogruppo consiliare del Pd, Andrea Cavicchioli, da consigliere comunale, segnano comunque un punto di crisi imprevedibile. Certo, l’avvocato Cavicchioli ha addotto formalmente motivazioni professionali, e ci saranno sicuramente. Ma l’uomo non è uno sprovveduto e se ha deciso di dimettersi proprio la mattina dopo dell’udienza mancata in Corte dei conti sul ricorso del Comune, nonostante le autorevoli pressioni del sindaco e non solo, ci può stare che l’avvocato Cavicchioli, assumendosi l’onere e le contumelie di un addio mentre la barca è in massima tempesta, abbia fatto essenzialmente una scelta politica e personale che non possiamo non interpretare come carica di presagi non proprio rosei su palazzo Spada.

Il capogruppo del Pd, Andrea Cavicchioli

Il capogruppo del Pd, Andrea Cavicchioli

Dunque si prende tempo, ma, francamente per fare cosa non è molto ben comprensibile. Cavicchioli ha voluto lasciare, probabilmente prendendo anche atto che il piano attuale di predissesto – quello già bocciato dal Viminale e dalla magistratura contabile – portava in qualche modo la sua impronta e non potendo avallare con il suo voto l’ormai certo Piano B basato sul fondo di rotazione. C’è solo questo dato strettamente politico?

Corte dei conti, legali del Comune assenti Del resto – anche questo lanotiziaquotidiana.it lo aveva scritto mercoledì sera – adesso si sa ufficialmente che le sezioni riunite della Corte dei conti a Roma, mercoledì mattina non si sono di fatto riunite per una decisione sul ricorso del Comune avverso la bocciatura del piano di predissesto, ma hanno dovuto prendere atto dell’assenza giustificata (per questioni di salute) del legale del Comune. Per cui, udienza aperta e chiusa in un batter di ciglia. Che è cosa ben diversa dall’aver iniziato un dibattimento.

Rinvio a fine gennaio Così si legge in una nota di palazzo Spada di pochissime ore fa: “L’amministrazione comunale rende noto che le Sezioni riunite della Corte dei Conti hanno rinviato il procedimento relativo al piano di riequilibrio del Comune di Terni all’udienza del 24 gennaio 2018 per impedimento del difensore dell’Ente, dovuto a giustificati motivi di salute. La Giunta attiverà il doveroso confronto con il consiglio comunale per ogni aspetto e per ogni tematica del Piano di riequilibrio e del quadro finanziario complessivo del Comune, nel rispetto scrupoloso di tutte le competenze e prerogative del Consiglio stesso”.

Cerino al consiglio comunale, i voti “bollenti”  Una nota, quella di cui appena sopra,  che sembra “avvertire” la maggioranza consiliare dell’avvicinarsi del “momento della verità”. Insomma, a ciascuno il suo bel cerino. I voti in Consiglio sulla variazione di bilancio, sul nuovo piano di riequilibrio con fondo di rotazione e, forse, anche sul riconoscimento dei debiti fuori bilancio, si avvicinano. E sono appuntamenti a dir poco delicati.

Grana capogruppo Tra le altre grane, qualle adesso più trascurabile può sembrare essere la sostituzione del capogruppo Pd. Non è cosí. Si fanno dei nomi di ipotetici “fortunati” (Pennoni, Orsini, Desantis, Masiello), ma non appare impresa facile, in questa situazione, trovare un “eroe” disponibile. Da quanto trapela, già giovedì sera in viale Mazzini è convocata una riunione per parlare anche di ciò.

Gianfranco Teofrasti

Gianfranco Teofrasti

Maggioranza in fibrillazione Il rinvio dell’udienza presso le sezioni riunite della Corte dei conti e le dimissioni di Cavicchioli segnano obiettivamente una qualche svolta nel tormentatissimo, recente cammino di questa amministrazione municipale. I conti si faranno prestissimo tutti interni alla maggioranza politica e consiliare. Anzi, qualche avvisaglia sembra già esserci. La neosegretara comunale del Pd Sara Giovannelli, giovedì mattina è salita ai piani alti del palazzo. Alcuni settori di questa continuano a rivendicare nei capannelli informali il cambio di passo che equivale, per loro, ad un cambio di Giunta. Minacciano sfracelli se Di Girolamo non li ascolterà. Appare arduo immaginare che sfiduceranno il sindaco, non votando uno dei suddetti, fondamentali passaggi consiliari. Arduo, ma non impossibile, a codesto punto. Non sono escluse altre dimissioni. Intanto, in occasione del consiglio comunale di venerdi pomeriggio – si prevede un “catino” ribollente – vi sarà la surroga di Cavicchioli. Entra Teofrasti. Per quanto tempo, lo sa solo il padreterno. Politicamente parlando, si intende.

Pastura (PSI) La prima reazione politica ufficiale viene dal centrosinistra ternano, da quel PSI che fu il partito di Cavicchioli. Così il segretario provinciale di Terni, Pastura: “Le dimissioni, peraltro già annunciate, del capogruppo del Partito democratico al Consiglio comunale di Terni, Cavicchioli confermano la difficoltà dei rapporti all’interno dell’amministrazione comunale di Terni. Pur rispettando la scelta di Cavicchioli, uno dei massimi esponenti del Pd all’interno del consesso cittadino ternano, ci sembra quanto meno opportuno segnalare che questa decisione arriva nel momento meno indicato per il percorso che si sta tentando, finalizzato all’uscita dalla crisi finanziaria dell’Ente. Ci auguriamo almeno che tale vicenda consenta l’apertura di un confronto serio e approfondito tra le forze politiche che compongono la maggioranza nel Consiglio comunale e che non rappresenti invece un ulteriore elemento di difficoltà e di stallo. Difficoltà che stanno mettendo a dura prova la pazienza dei cittadini ternani. Vorremmo poi conoscere le reali intenzioni dell’assessore al Bilancio e quali saranno le prossime iniziative dell’amministrazione per affrontare questi nuovi scenari. Speriamo che nel corso del prossimo consiglio, previsto per domani, si possano chiarire alcuni dubbi. Ribadiamo ancora una volta che occorre in questa fase la massima chiarezza da parte di chi amministra la città: è necessario definire velocemente e condividere con tutti i soggetti interessati il percorso che si vuole attuare nei prossimi mesi per affrontare alcuni dei problemi irrisolti. Certo non è con l’immobilismo e il conservatorismo. Se il centro sinistra vuole riacquistare credibilità tra i cittadini e avere ancora qualche possibilità di vittoria alle prossime elezioni comunali a Terni, c’è bisogno di dare alla città e a tutti i suoi attori sociali, economici, culturali un forte segnale di discontinuità, di cambiamento e soprattutto di dinamismo”.

 

 

 

Tags:
Andrea Giuli
Andrea Giuli

Redattore

  • 1

Ti Potrebbe anche Piacere