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Comune Terni, progetto sicurezza urbana: il M5S denuncia ‘stranezze’

Terni Politica

Comune Terni, progetto sicurezza urbana: il M5S denuncia ‘stranezze’

Andrea Giuli
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Il consigliere comunale M5S, Thomas De Luca (a sinistra)

TERNI – Lo avevano detto più volte: la nostra opposizione sarà inversamente proporzionale alla resistenza del sindaco e della sua Giunta sulle poltrone. Una sorta di “occhio per occhio”.

La nota del gabinetto del sindaco Il pacatamente tarantolato consigliere del M5S, Thomas De Luca (ma l’assalto al “palazzo d’inverno” è concentrico e costante da parte dei consiglieri comunali grillini) stavolta ha scovato una nota del gabinetto del sindaco Di Girolamo di oltre un anno e mezzo fa, marzo 2016, in cui si legge “considerato che l’affidamento doveva essere effettuato dall’amministrazione comunale, anziché dal citato referente», a proposito dell’affidamento del progetto per la gestione della sicurezza urbana del Comune di Terni. E De Luca aggiunge che la nota è però “stata protocollata un anno dopo, nel marzo 2017, differenza non da poco”.

Sub-affidamento e fatture Il consigliere fa sapere che “nel 2015, come si può leggere dalla sopracitata comunicazione, sono stati affidati ‘direttamente’ dal ‘Responsabile del progetto-incaricato esterno per la Gestione della sicurezza urbana del Comune di Terni’, 7.000 euro ai fini del supporto nella realizzazione del progetto ‘Smart security per la città di Terni’. Di chi stiamo parlando? A che titolo un soggetto esterno può affidare un appalto? Come può l’amministrazione, anziché censurare un simile comportamento, ‘affidare in sanatoria’ ben 3 mesi dopo il pagamento? La nota è una determina? È stata pubblicata sull’albo pretorio del Comune? Il sindaco deve spiegazioni a tutti i cittadini su come sia possibile che un consulente, soggetto esterno all’amministrazione, abbia potuto affidare un appalto. Dovrebbe anche spiegare come, rispetto ai tempi medi di pagamento dell’ente, l’erogazione della prima tranche di 6.300 euro sia stata effettuata appena 4 giorni dopo la presentazione della fattura e ben 3 mesi prima della nota del gabinetto del sindaco”.

I costi, interrogativi Non è finita. “Nella stessa nota – scrive De Luca – è possibile leggere come l’appalto di servizi sia stato svolto rispettivamente per 4500 euro in ‘Attività di consulenza a supporto della realizzazione di seminari informativi e di educazione alla sicurezza urbana, rivolta ad attori della società civile e del terzo settore comprensiva di costi di preparazione e gestione’, 1000 euro per lo ‘sviluppo e formazione del personale delle Forze di Polizia su un’applicazione per smartphone’ e 1500 euro per ‘Attività di consulenza a supporto della realizzazione di una campagna di sensibilizzazione della cittadinanza’. È possibile pagare 2.500 euro per l’installazione di un app mobile gratuita, di cui i cittadini ternani non hanno mai sentito parlare e per il supporto nella realizzazione di una conferenza stampa e nella produzione di un comunicato stampa dell’app prodotta dalla stessa azienda, per pubblicizzazione della conferenza stampa su una pagina social, le cui interazioni lasciano numerosi dubbi sull’efficacia di tale campagna comunicativa? L’app mobile è mai entrata in funzione sui server dell’amministrazione comunale? Le segnalazioni vengono prese in carico? Quante segnalazioni sono pervenute alla polizia municipale e quanti interventi sono stati fatti a seguito delle comunicazioni tramite app? Siamo sicuri – conclude il consigliere pentastellato – che il sindaco dirà che 7.000 euro sono una piccola cosa, più o meno la metà dei fondi destinati al fondo ripiano morosità per le persone indigenti sfrattate”.

 

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