venerdì 28 Gennaio 2022 - 22:35
6 C
Rome
- Pubblicità -spot_img

Comune Terni, patto di salvataggio blindato Marini-Paparelli-Di Girolamo: milioni di euro per palazzo Spada

Dopo il rimpasto di Giunta, prende corpo l'operazione di tenuta del presidio politico-elettorale ternano attraverso l'accordo blindato tra Regione e Comune: ecco alcuni progetti e finanziamenti che lo sostanziano

A. G.

TERNI – L’operazione di salvataggio del Comune di Terni a guida Di Girolamo non è improvvisata. Ma, come prevedibile, studiata a tavolino con chi di dovere nel corso delle settimane passate.

Terni baluardo elettorale Pd Il rimpasto di Giunta, con il ‘sacrificio’ di ben quattro assessori, è soltanto il primo passaggio, tangibile e visibile, di una strategia (anche necessitata dagli eventi e dal contesto) che parte da abbastanza lontano e che vuole arrivare ancora più lontano, partendo da un dato che ne è il presupposto ma anche il traguardo: il Pd umbro non può permettersi di perdere politicamente ed elettoralmente Terni, considerata l’ultima ‘ridotta’ del potere del centrosinistra in Umbria; perduta Terni, sarebbe seriamente in bilico anche la Regione e Perugia e’ complicatissimo riconquistarla. Detto ciò, il resto diventa conseguenza ‘pratica’ e operativa.

Il patto Regione-Palazzo Spada La trovata e la modalità attraverso la quale passa il grosso di questo tentativo di salvataggio-resistenza e’, paradossalmente (visto che, non va dimenticato, Di Girolamo si appresta a chiedere la procedura di predissesto finanziario per il Comune), il rilancio dell’azione amministrativa di palazzo Spada sotto la tutela e il cordone sanitario di palazzo Donini, mediante quello che è ormai acclarato come un accordo Marini-Paparelli-Di Girolamo. Il triumvirato  che avrebbe stretto un patto di ferro con varie correnti interne al Pe e ai suoi maggiorenti (non tutti forse), per blindare la pur perigliosa navigazione della Giunta Di Girolamo.

Pioggia di milioni da Perugia E, altrettanto paradossalmente, palazzo Spada rischia, in un arco di tempo relativamente breve, di vedersi erogare una quantità di quattrini che non ha mai visto in fasi precedenti, quando la situazione era complessivamente giudicata ‘normale’: non ci sono, dunque, solo i 260 mila euro per il capitolo spese correnti Università, ma anche i 4 milioni di euro già accantonati e con un piccolo surplus sopra della Regione relativi al famoso campus universitario di San Valentino, il cui progetto verrà riformulato in parte; i 2 milioni e passa legati ai canoni idroelettrici, all’interno dei quali 300 mila euro per non meglio specificati ‘grandi eventi’; il ritorno dal 2017 di Umbria Jazz a Terni, in versione pasquale, come lo era ai tempi delle Giunte Ciaurro; la promessa del premier Renzi di sbloccare tutto o parte del fondo crediti esigibili dei Comuni con la quota di Terni che si dovrebbe aggirare sui 15 milioni; l’evento delle cosiddette Special Olimpics, ovvero le olimpiade per i diversamente abili da tenere a Terni e zone limitrofe. E queste sono solo alcune delle tappe e delle iniziative progettuali che trapelano da fonti autorevoli che il patto Regione-Comune comprenderebbe per tentare di salvare il salvabile. Anzi, rilanciando.

Catiuscia Marini
Catiuscia Marini

Consiglio comunale, predissesto Naturalmente, tutto questo dovrà scontare i passaggi reali in consiglio comunale e quelli di ‘clima’. La maggioranza che sostiene Di Girolamo, pur turbolenta in alcuni settori, viene dipinta come sostanzialmente persuasa – più o meno ob torto collo – del fatto che, a questo punto, non ci si può più permettere giochi e giochetti. Della serie: se si cade, non ce n’è più per nessuno. Vedremo. Nelle prossime settimane, il sindaco dovrà presentare in aula la delibera di Giunta che chiede di accedere alla procedura di predissesto e il relativo piano di rientro pluriennale del debito (sembra sia escluso il ricorso al rialzo di tariffe e tributi locali, bensì si punta soprattutto sulla privatizzazione delle Farmacie e sulla cessione di quote dell’Asm). Si vedranno i numeri reali a quel punto e come la maggioranza reagirà. Le opposizioni – chi più chi meno – si scateneranno. Anzi, alcuni hanno già cominciato. La partita è appena all’inizio.

- Pubblicità -spot_img

Ultime Notizie

Andrea Giuli
Redattore

More articles

- Pubblicità -spot_img

Ultima Ora

Agi