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Comune Terni, opere pubbliche tagliate di 80 milioni in tre anni

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Comune Terni, opere pubbliche tagliate di 80 milioni in tre anni

Andrea Giuli
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Enrico Melasecche interviene in commissione

TERNI – “Una delle conseguenze, forse sottovalutata, del piano di rientro dal dissesto è, come dichiarano i revisori dei conti nella loro relazione al Documento unico di programmazione, la riduzione degli investimenti in opere pubbliche da 53 a 24 milioni di euro per il 2017, da 67 a 21 milioni per il 2018, da 19 a 14 milioni per il 2019, tagli draconiani rispettivamente di 29, 46 e 5 milioni per ogni anno dal 2017 al 2019, rispetto agli investimenti previsti dal piano triennale delle opere pubbliche approvato”.

Melasecche denuncia Così scrive, in una nota, il consigliere comunale di opposizione Enrico Melasecche. “Chi non ricorda – prosegue Melasecche – gli autoincensamenti che gli ultimi due sindaci vantavano? Terni prima stazione appaltante dell’Umbria, questo era lo slogan che ripetevano nelle grandi occasioni elettorali. Le conseguenze drammatiche di quella politica folle delle cicale sono il taglio odierno rispettivamente del 55%, 69% e del 27% degli investimenti, 80 milioni in valore assoluto in meno in questi tre anni. Nel momento in cui l’economia locale avrebbe bisogno di investimenti, il Comune di Terni è costretto a praticare misure che peggiorano ulteriormente la stagnazione in atto e che porteranno alla chiusura di non poche imprese del settore. Persino il mutuo di circa 1,5 milioni, accordato dalla Cassa Depositi e Prestiti per la ristrutturazione del teatro Verdi, viene sacrificato sull’altare delle piccole e più urgenti esigenze, con buona pace delle reiterate promesse dette e ridette sulla tanto fantasticata Città della cultura, riponendo per chissà quanti anni ancora nel cassetto quella idea progettuale strombazzata ma tradita”.

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