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Comune Terni, milioni dalla Regione per impianti idroelettrici. Nevi attacca: uno scandalo

La Gkunta di palazzo Soada avvia l'iter per ottenere i 2 milioni preziosi per le proprie casse. Il capogruppo forzista: "Arriva il soccorso rosso"

TERNI – Quello che qualcuno, a cominciare da qualche esponente dell’opposizione del centrodestra ternano, chiamava il “Soccorso rosso” della Regione alle disastrate casse del Comune di Terni è planato su palazzo Spada. O meglio, sta per planare. Ma, a quanto pare, non sarà proprio un atterraggio morbidissimo.

L’atto della giunta comunale Stamane, infatti, la giunta comunale di Terni ha approvato una delibera che recita: “Interventi a favore degli enti locali interessati dalle attività degli impianti di grandi derivazioni. Progetti pilota del Comune di Terni, euro 2 milioni. Approvazione schema protocollo d’intesa”. Insomma, un certo panegirico titolistico per dire che l’esecutivo di palazzo Spada recepisce l’articolo 10 della legge regionale 3/2016 che autorizza a destinare la cifra suddetta per il 2016 agli enti locali cui afferiscono le attività degli impianti di grandi derivazioni di acque pubbliche ad uso idroelettrico-forza motrice, mediante una serie di intese e di percorsi sperimentali basati su tre assi fondamentali: promozione del territorio locale, immagine e vivibilità del territorio, reti infrastrutturali sicure. E pare proprio che palazzo Donini abbia individuato il Comune di Terni come destinatario e progetto pilota.

Nevi all’attacco Apriti cielo. Il capogruppo di Forza Italia in consiglio regionale, Raffaele Nevi,  che già nei giorni scissi aveva tuonato contro tale scenario, affida al proprio profilo FB il suo commento minaccioso: Il Comune di Terni vuole incassare tutti quei soldi per tappare il buco della parte corrente del bilancio e probabilmente qualche potente vicepresidente della Regione ha già venduto la pelle dell’orso. Quando qualche giorno fa parlavo di “soccorso rosso” della Regione a Terni mi riferivo proprio a questo ma la cosa non è così automatica; giova infatti ricordare che la legge 3/2016 all’articolo 10 parla di Enti locali cui afferiscono le grandi derivazioni idroelettriche e non parla del solo Comune di Terni. Quindi: 1) ci sono anche altri comuni e non solo Terni a cui spettano i 2 milioni. 2)le somme non possono essere destinate a tappare i buchi di bilancio ma devono essere destinate a investimenti per lo sviluppo del territorio negli ambiti del Turismo, eventi per la promozione del territorio, ambiente e decoro urbano. 3) chi sovrintende e approva i progetti è la commissione industria del Consiglio regionale e non la Giunta regionale. Come si capisce bene ne vedremo delle belle e annuncio che seguirò con grande attenzione la questione affinché sia rispettata la legge”.

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Andrea Giuli
Redattore

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