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Terni, Mattarella scioglie il Consiglio ma ora si attende il decreto sul voto

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Terni, Mattarella scioglie il Consiglio ma ora si attende il decreto sul voto

Andrea Giuli
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TERNI – C’è ma non si vede, almeno per le vie formali, e cioè sui siti istituzionali deputati fino alla prima mattinata di mercoledi. Ma dovrebbe palesarsi in queste ore.

Decreto non ancora pubblicato Benché, infatti, non sembra ancora sia stato pubblicato nè sul sito ufficiale del Quirinale, nè su quello del ministero degli Interni, Il Dpr (Decreto del presidente della Repubblica) che sancisce formalmente lo scioglimento del consiglio comunale di Terni (dopo le dimissioni del sindaco e il provvedimento del prefetto di Terni che sospendeva Giunta e consiglio comunali) esiste. Non è  ancora ufficialmente leggibile sui portali deputati, ma è stato firmato dal presidente Mattarella ed è stato inviato a palazzo Spada nei giorni scorsi, con tanto di relazione del Viminale.

La firma presidenziale La sigla presidenziale è stata apposta sul decreto il 22 febbraio scorso, assunto al protocollo dell’Ente (cioè il Comune di Terni) al numero 27325 del 24 febbraio, e reca il provvedimento di scioglimento del consiglio comunale e la nomina del commissario straordinario nella persona del dottor Antonino Cufalo, per la provvisoria gestione del Comune stesso, con conferimento dei poteri spettanti al consiglio comunale, alla Giunta ed al sindaco.

Data spartiacque Dunque, essendo stato firmato prima della data spartiacque individuata nella norma per andare o meno al voto anticipuato (il 24 febbraio), la finestra elettorale della primavera prossima è utilizzabile anche per la città dell’acciaio. Nel frattempo, Cufalo medesimo ha individuato due sub-commissari, Gambassi e D’Amico.

Dissesto A questo punto, il commissario straordinario dovrà – da quanto è dato capire – approvare l’atto di dissesto finanziario di palazzo Spada, nei tempi e nei modi opportuni e previsti dalla norma.

Attesa per il decreto sul voto Ma resta ancora, almeno come ipotesi di scuola e stando al formalismo, acclarare inequivocabilmente e tramite gli atti ufficiali del caso se e quando andare a votare. Lo dovrà decidere (se non è già accaduto) l’apposita commissione del Viminale, fissando una data domenicale tra il 15 aprile e il 15 giugno 2018. Su questo, da settimane si sta scatenando un dibattito a vari livelli, fatto di interpretazioni, eccezioni teoriche, auspici, certezze, dubbi. Si sanno già con certezza i Comuni che andranno al voto, in questa lista ancora non sarebbe stata inserita la città di Terni. Ma, stando alle interpretazioni dei più, ci sarà sicuramente non appena – plausibilmente dopo le elezioni politiche del 4 marzo – la suddetta commissione ministeriale si riunirà per decidere in merito. Attendiamo fiduciosi.

Pressing della politica Del resto, alcune delle forze politiche cittadine più importanti, dal Pd a FI, si sono già espresse ufficialmente, con le relative note, per un voto il prima possibile. Insomma, una voglia matta di cimentarsi con le urne tra circa tre mesi.

Suddivisione deleghe commissariali Nella giornata di martedì il commissario straordinario del Comune di Terni, Antonino Cufalo, per assicurare il buon andamento dell’amministrazione e per garantire una migliore continuità gestionale, ha provveduto ad assegnare le deleghe ai due sub- commissari precedentemente nominati.

Al dottor Andrea Gambassi vanno: bilancio e finanze, aziende partecipate, risorse umane, affari generali, sanità, igiene pubblica, servizi demografici, servizi statistici, semplificazione amministrativa, informazione e comunicazione, agenda urbana, innovazione Pa, Ict, smart city, programmazione strategica, università, ricerca, alta formazione, diritto allo studio, scuola e servizi educativi, servizi agli studenti, cooperazione internazionale, gemellaggi, pari opportunità, politiche di genere, cultura e servizi culturali, isituto Briccialdi, politiche territoriali di area vasta, politiche e strumenti per la partecipazione, politiche comunitarie, fondi europei.

Al dottor Emanuele D’Amico vanno: patrimonio, lavori pubblici, piano triennale opere pubbliche, Puc, urbanistica, Prg, Peep, Paip, Suape, edilizia pubblica, edilizia privata, decoro urbano, arredo urbano, verde pubblico, infrastrutture, toponomastica, servizi cimiteriali, ambiente, protezione civile, trasporti e mobilità, polizia municipale, sicurezza urbana, welfare, servizi sociali, associazionismo, volontariato, diritti civili, politiche giovanili, sport, turismo e gestione delle aree turistiche, sviluppo economico, agricoltura, commercio, artigianato.

 

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