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Comune Terni, l’assessore al Bilancio reagisce: certa opposizione gioca a distruggere

Politica

Comune Terni, l’assessore al Bilancio reagisce: certa opposizione gioca a distruggere

Andrea Giuli
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TERNI – Nelle stesse ore in cui i consiglieri comunali pentastellati e il consigliere Melasecche occupano l’antica era del sindaco a palazzo Spada, alla vigilia della manifestazione di piazza della Lega Nord Umbria alla quale parteciperà anche FI, l’assessore comunale al Bilancio, Vittorio Piacenti, lancia il guanto di sfida a ‘certa’ opposizione e replica:

“In queste ore registriamo che la politica dello sfascio che sta portando avanti una parte dell’opposizione, che grida come ossesso alla bancarotta, alla paralisi finanziaria e amministrativa del Comune di Terni, sta creando seri problemi tra il mondo creditizio e le aziende che lavorano con il Comune. Un atteggiamento irresponsabile che rischia di avere ripercussioni molto serie sulle aziende che sono fornitrici dell’Ente o prestano servizi, che rischiano di avere pesanti contraccolpi finanziari, tali da mettere in discussione decine e decine di posti di lavoro. Un operato grave, che in nome di un presunto tornaconto politico, non tiene in considerazione i posti di lavoro, la solidità di aziende che hanno l’unica responsabilità di essere alle prese con i tempi lunghi dei pagamenti della pubblica amministrazione, un problema, non solo del Comune di Terni, ma della stragrande maggioranza degli Enti locali. Questa amministrazione comunale, al contrario di certa opposizione, sta lavorando per mettere in sicurezza i conti dell’Ente, nell’ottica di garantire i servizi, di mantenere inalterata la pressione fiscale, di assicurare i dovuti pagamenti a tutte le imprese che lavorano – in base a procedure contrattuali pubbliche e trasparenti – con la pubblica amministrazione. Il Piano pluriennale di riequilibrio è una operazione contabile chiara, sottoposto alla verifica degli enti di controllo, che vuole reperire quelle risorse necessaria a garantire la piena operativa del bilancio dell’Ente. Le forze politiche che vogliono bloccarlo, che puntano al commissariamento del Comune, al dissesto finanziario, si assumano la responsabilità di fronte alla città di chiedere la paralisi, di gravare per anni e anni i conti dell’Ente e le tasche dei cittadini di onerose procedure di rientro economico forzato. Ci sono, invece, tutti i presupposti per mantenere i servizi, tenere fede agli impegni finanziari assunti, per dare massima solidità al bilancio e alla credibilità finanziaria dell’Ente. Noi lavoriamo in questa direzione, nella convinzione che la città, in tutte le sue articolazioni sane e produttive, dal mondo delle imprese, alle organizzazioni sindacali, al tessuto associativo e professionale, saprà ben comprendere il senso e la portata di questa assunzione di responsabilità e di buon governo”.

M5s A stretto giro, la controreplica dei consiglieri pentastellati: “L’assessore Piacenti D’Ubaldi prima accusa di ignoranza il M5S, poi addirittura lo promuove al rango di agenzia di rating. È paradossale oltremodo l’accusa di intaccare la solidità delle aziende che lavorano per il Comune fatta da chi, stando alle notizie emerse in questi giorni, avrebbe “trascurato” di riconoscere dei debiti come tali, non pagando le stesse aziende fornitrici per milioni di euro e mettendo concretamente a rischio centinaia di posti di lavoro. I danni fatti da questa amministrazione vanno al di là di ogni immaginazione, dopo aver negato per mesi il problema, ora tutto appare compromesso. L’assessore Piacenti parla come se fino a ieri avessero governato i marziani a Terni, e non si rende conto che non si possono risolvere i problemi con le stesse persone e lo stesso tipo di pensiero che li hanno creati. La vera politica dello sfascio è quella che il PD ha portato avanti in questi anni. L’assessore ripete un copione oramai già trito e ritrito. Siamo oramai all’ultimo stadio della propaganda del regimetto. Dopo aver tentato goffamente e vanamente di dipingere una realtà immaginifica e fuori dal mondo, sperando di darla a bere a qualcuno, si cerca ora di deviare il dibattito dal tema principale, cioè chiarire una volta per tutte le responsabilità e le verità sui fatti che hanno portato la città nel baratro del predissesto. E nella stravagante chiave di lettura dell’assessore Piacenti chi fa il proprio dovere, chi cerca di tutelare i cittadini e di riconoscere la verità viene mostrato come uno sfascista. Noi non abbiamo alcun tornaconto se non quello della verità e della trasparenza che abbiamo promesso ai cittadini. Non parli l’assessore di trasparenza, ma la applichi concretamente e fornisca immediatamente i documenti che stiamo richiedendo in queste ore. È bene che si passi al più presto dalla politica del ricatto a quella del riscatto, ma per questo è necessario che chi ha fallito si decida a lasciare il passo”.

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Andrea Giuli
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