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Comune Terni, il sindaco scrive ai dipendenti e chiarisce: “Nessuna reprimenda, il documento ufficioso non doveva uscire”

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Comune Terni, il sindaco scrive ai dipendenti e chiarisce: “Nessuna reprimenda, il documento ufficioso non doveva uscire”

Andrea Giuli
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Il sindaco Leopoldo Di Girolamo

TERNI – Nelle ore scorse, il sindaco di Terni, Leopoldo Di Girolamo, ha scritto una lettera di chiarimenti e di auguri a tutti i dipendenti comunali, in merito alle frasi contenute in un ufficioso documento politico, presentato dallo stesso sindaco alla propria maggioranza consiliare nel corso di una riunione riservata del 13 dicembre, e nel quale si leggeva, in riferimento agli uffici comunali e alla struttura tecnico-amministrativa, di “grande difficoltá operativa” e di “rilevanti inefficienze”. Ne è nata subito una feroce polemica che ha suscitato diverse, sdegnate reazioni sindacali e politiche.

La lettera del sindaco  ai dipendenti

La lettera del sindaco ai dipendenti

La lettera del sindaco Pubblichiamo integralmente la lettera del sindaco, diffusa internamente ai dipendenti del Comune, senza alcun commento, nella convinzione che rappresenti un documento di interesse pubblico su un fatto che in queste ore ha assunto una qualche rilevanza generale:

La fuga di documento “Preziosi dipendenti comunali, in questi giorni sono stati divulgati alcuni passaggi di un appunto utilizzato in alcune riunioni nell’ambito della maggioranza che governa questo Ente. Non mi soffermo sulla scorrettezza di chi, all’interno della maggioranza, ha voluto divulgare questo foglio di lavoro che, come ogni appunto, contiene imprecisioni, semplificazioni, costruzioni di frasi che debbono essere affinate e meglio esplicitate“.

Precisazione “Nessuno degli estensori di quel documento è stato mai sfiorato dall’idea che i dipendenti comunali non si impegnino, non abbiano fronteggiato questo ultimo anno trascorso, mettendo in campo energie e competenze in frangenti oggettivamente difficili”.

Stress amministrativo “Gli eventi sismici, le emergenze idriche e metereologiche, le inchieste giudiziarie che, al di là dei loro legittimi intenti, hanno comunque avuto ripercussioni sulla vita del’Ente, le immense difficoltà finanziarie che attraversano tutti gli enti locali, sono elementi oggettivi che hanno stressato l’attività amministrativa, sia nell’aspetto di indirizzo che in quello gestionale”.

Modello flop “Non abbiamo mai nascosto, inoltre, e l’ho anche affermato nella sede più propria, quale quella del consiglio comunale, che il primo modello organizzativo che abbiamo varato in questo mandato non ha raggiunto i risultati sperati, tanto che si sono rese necessarie correzioni, aggiustamenti e nuovi interventi“.

Inviti e auguri “Consentitemi di invitare tutti noi, pur in queste fasi oltremodo delicate, a mantenere alti il proprio impegno e la propria dedizione, in quanto queste non sono dovute alla compagine amministrativa di turno, ma all’Ente che rappresentiamo e nel quale lavoriamo. La laboriosità, l’impegno, la precisione sono elementi che dobbiamo alla città. Il mio invito non vuole essere assolutamente un richiamo, ma la condivisione della consapevolezza che il nostro Ente, essendo organismo di frontiera con i cittadini, è sottoposto a particolare attenzione nelle grandi cose – dall’utilizzo delle risorse all’equilibrio fiscale – a quelle decisamente più di dettaglio, come il nome di una strada o il refuso di una data. Consentitemi, infine, di esprimervi i migliori e più sentiti auguri di Natale a voi e alle vostre famiglie affinché queste giornate siano occasione di riposo fisico e spirituale”.

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Andrea Giuli
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