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Comune Terni, il neo-assessore va in vacanza e arrivano le ‘bacchettate’

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Comune Terni, il neo-assessore va in vacanza e arrivano le ‘bacchettate’

Andrea Giuli
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TERNI – Ma chi gliel’ha fatto fare? Sta di fatto che il rampollo di famiglia, il buon ingegner Sandro Corradi, neo-assessore da qualche giorno della giunta comunale guidata dal sindaco Di Girolamo, è sotto tiro da un’ora dopo il suo insediamento. E da più parti.

Dopo le note ‘granate’ lanciate dal Comitato No Inceneritori rispetto ad un presunto conflitto d’interesse del neo-assessore e manifestazioni ad ‘personam’, è il turno di due consiglieri comunali dell’opposizione, Enrico Melasecche e la pentastellata Patrizia Braghiroli, a menare le danze. Questa volta, il ‘tiro al piccione’ verte sulle vacanze estive dell’ingegnere. Ecco la nota di Melasecche e Braghiroli:

“Il neo assessore a quasi tutto, Lavori pubblici, Urbanistica, Edilizia, Perp, Paip, Decoro urbano ed altro va in ferie 15 giorni, mentre i dirigenti spariscono, i funzionari non esistono più è la città ha una necessità assoluta di essere governata. Già stanco prima di iniziare a lavorare? 

In prima Commissione da mesi è in discussione la variante complessa al Prg, con 194 casi, alcuni di minore importanza, altri di assoluto peso, con interessi importanti in gioco e scelte urbanistiche fondamentali per la città. Alcuni gruppi di opposizione nel corso di questi mesi, invece di fare ostruzionismo fine a sè stesso, sono stati sempre presenti, spesso anche con un ruolo decisivo, nel cercare di conseguire l’obiettivo di dare risposte a centinaia di famiglie ed imprese, proprio nel momento in cui si acuisce la crisi in cui versa la città e c’è bisogno di risposte serie. Anche quando gli arresti domiciliari, le defenestrazioni e le indagini giudiziarie avrebbero ampiamente giustificato ben altri atteggiamenti.

Ebbene, di fronte a scelte politiche che si impongono con urgenza e a situazioni drammatiche che esigono risposte, apprendiamo con sconcerto che il neo assessore Sandro Corradi si è posto in ferie anticipate per quindici giorni rispetto al tradizionale periodo in cui la macchina comunale e la città si concedono un periodo di riposo, cioè agosto. Avevamo chiesto ripetutamente la sua presenza in prima Commissione, ma evidentemente altre sono le logiche sottese alla sua nomina. Avevamo ribadito più volte in Consiglio che la struttura degli uffici non funziona da tempo, ma di certo se la giunta dà pessimi esempi non ci si può poi lamentare se i cittadini perdono fiducia. Protestiamo in modo forte perchè occorre una svolta di impegno e serietà che questo sindaco ed i suoi nominati non sono in grado di dimostrare. Il sindaco richiami immediatamente dagli ozi estivi il giovane assessore perchè i ternani non possono attendere oltre la soluzione di problemi gravissimi”.

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Andrea Giuli
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