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Comune Terni, il Consiglio su predissesto e rimpasto si annuncia un’arena bollente: maggioranza a pezzi, lavoratori Asm, Afm e coop sociali in sala

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Comune Terni, il Consiglio su predissesto e rimpasto si annuncia un’arena bollente: maggioranza a pezzi, lavoratori Asm, Afm e coop sociali in sala

Andrea Giuli
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L'aula del consiglio comunale di Terni

TERNI – Non saranno forse le Termopili, ma buttafuori, vigili del fuoco e polizia municipale sono avvertiti. Il consiglio comunale di lunedì prossimo, stante l’aria che tira, convocato appositamente per ascoltare le comunicazioni formali del sindaco sul predissesto finanziario del Comune e sull’eventuale, mitico rimpasto di Giunta, si annuncia come il Circo Massimo ai bei tempi di Nerone.

Invasione di lavoratori del sociale, di Afm e di Asm Per le ore 15 del 3 ottobre, più o meno in coincidenza dell’apertura della seduta di Consiglio, sono previste due manifestazioni di protesta, convocate dai sindacati: una dei lavoratori delle scuole comunali e delle cooperative sociali a cui sono state tagliate ore e servizi (che il patron dell’Actl, Sandro Corsi, sia uno degli ispiratori di una protesta contro l’amministrazione di cui non è certo nemico, forse la dice lunga sul clima) e l’altra delle maestranze dell’Asm che manifestano contro la volontà di palazzo Spada di vendere quote del ‘gioiello di famiglia’. In poche parole, centinaia di lavoratori lievemente incacchiati invaderanno la sala consiliare. Nella serata di venerdì, una nota della Filcams-Cgil rimpingua le fila dei protestatari: “C’è grande rabbia tra le lavoratrici e i lavoratori di FarmaciaTerni (ex Asfm) – scrive la segretaria Filcams Terni, Desirè Marchetti –  che continuano a vivere una forte incertezza rispetto al proprio futuro e a quello della loro azienda. La mancanza di chiarezza sulle prospettive e sulla reale volontà dell’amministrazione, con le ipotesi di vendita che continuano a circolare con insistenza, ma senza nulla di concreto sul tavolo, non fanno che peggiorare una situazione già molto tesa. Considerare le farmacie comunali come un servizio non più strategico per la città è un grave errore. Se ci sono potenziali acquirenti perché non escono allo scoperto? Solo aprendo un confronto e una discussione seria si potrà approdare ad una soluzione positiva. La Filcams Cgil annuncia che una delegazione di lavoratori delle farmacie comunali presenzierà al consiglio comunale del 3 ottobre“. Alè. Avanti, c’è posto.

Turbolenze in Giunta e in maggioranza C’è poi un problemino (molti problemini) di carattere squisitamente politico, interno alla maggioranza di centrosinistra e alla guerra di correnti incistata nel Pd. In Giunta qualche assessore appare insofferente (forse perché teme di essere tra i fortunelli che il sindaco potrebbe esautorare lunedì, ammesso che lo farà); settori interi tra gli scranni Pd sono ormai una sorta di opposizione mascherata, e neppure tanto, visto che alcuni si dicono pronti a non votare il predissesto quando arriverà in Consiglio. Lo stesso, secco ultimatum che il capogruppo Pd, Cavicchioli, ha rivolto al sindaco nella direzione comunale di giovedì sera, si commenta da solo (lanotiziaquotidiana.it ne ha parlato poche ore fa). Insomma, la percezione dello sgretolamento è netta. Se Di Girolamo lunedì non fornirà le risposte attese su numeri, strategia di rilancio e assetti, sulla carta potrebbe succedere di tutto. Per tacere degli ondivaghe cifre sul reale monte dei debiti comunali, del burrascoso rapporto con i vertici Asm e della paradossale vicenda del cda di FarmaciaTerni. Di Girolamo, ancora in queste ore a ridosso del 3 ottobre, si mostra impenetrabile su mosse e intenzioni.

Missione della giunta comunale in Regione Lunedì mattina, come anticipato, una delegazione della giunta comunale si incontra con una delegazione della giunta regionale. La prima chiederà alla seconda una mano concreta per uscire dal pantano del predissesto. ‘Abbocchi’ preparatori naturalmente ci sono stati. Della delegazione di palazzo Spada (oltre a sindaco, ovvio) faranno sicuramente parte gli assessori Bucari, Malafoglia, Piacenti. La Ballerani e Giacchetti in forse. Se questa sarà la composizione, qualcosa vorrà dire in termini di equilibri ed assetti.

Nel frattempo, ovviamente, non mancano le bordate da destra, sinistra e Cinque Stelle. Sinistra Italiana Terni va all’attacco: “Le elezioni che hanno confermato Di Girolamo alla guida della città sono state vinte da una coalizione con un programma ben definito. Fin dall’inizio del mandato, la giunta è apparsa condizionata da pesanti ingerenze, lasciando intuire una concreta difficoltà a mantenere gli impegni presi. Timori, purtroppo, confermati. I punti di forza del programma sono stati totalmente disattesi. La giunta e il sindaco rischiano di essere ricordati come i dissipatori di un pezzo di storia di questa città. L’inettitudine e l’infelicità delle scelte investono i principali settori della vita pubblica cittadina. L’inaccettabile chiusura di scuole d’infanzia comunali; Il Briccialdi, istituzione culturale e formativa nata nel 1872 è caduta in un colpevole oblio e costretta in agonia; La fontana di piazza Tacito e il Verdi rappresentano un preciso esempio dell’incapacità amministrativa; La raccolta differenziata rischia di collassare, mal gestita; Le associazioni culturali e i centri giovanili vivono climi di incertezza; Ultima perla è la minacciata vendita dell’Asfm e di tutto o in parte dell’Asm, in netto contrasto con gli impegni programmatici volti alla valorizzazione di tale patrimonio pubblico. E’ palese che la promessa cessione è volta a coprire debiti di bilancio. Con altrettanta irresponsabilità si nasconde ai cittadini la vicenda dei debiti fuori bilancio. La chiarezza è d’obbligo e la cittadinanza attende di sapere. Duole sottolineare che questa amministrazione è ormai completamente bloccata da un anno e più su un fumoso rimpasto che nasconde beghe e lotte intestine all’interno del Pde per il futuro candidato a sindaco. Per il bene della città serve un deciso cambio di rotta e delle risposte chiare e definitive. Come Sinistra Italiana faremo le nostre valutazioni”.

Per il capogruppo comunale di FI, Ferranti “Se, come emergerebbe palese, il comune di Terni ha un debito di quasi 2 milioni con All food per i servizi svolti è tempo che venga chiarito per quale ragione, ad oggi, quei debiti sono estranei al bilancio e neppure certificati . Vorremmo capire se l’assessore ha fatto errori matematici o ha agito da ” furbetto del quartierino”. Oltre a questo, alla luce della manovra di assestamento di bilancio che lascia intravedere l’ipotesi del predissesto, chiederò con urgenza che vi sia un chiarimento in merito agli scontri in atto tra giunta e il cda dell’Afm. Deve emergere con chiarezza quale sia la strategia che il Pd e la maggioranza vogliono applicare per l’eventuale privatizzazione e anche le ragioni che hanno fatto sì che il cda di afm si esprimesse in modo tanto critico. A noi interessa che vengano salvaguardati gli interessi dei cittadini, che non si proceda con privatizzazioni per tappare debiti e buchi di bilancio. Sull’Afm, all’interno del Pd vi è uno scontro interno alla maggioranza, forse legato ad appetiti di poltrone del cda di una corrente piuttosto che dell’altra. Su queste cose presenterò interrogazioni urgentissime già da lunedì”.

 

 

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Andrea Giuli
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