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Terni, fra le tante batoste fiscali spunta anche l’abbassamento della Tari

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Terni, fra le tante batoste fiscali spunta anche l’abbassamento della Tari

Andrea Giuli
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Contenitori rifiuti

TERNI – A causa del dissesto economico conclamato del Comune di Terni, il commissario straordinario non può che alzare tasse e imposte, e tentare di introdurre nuove entrate (vedi lamlriposta di tassa di soggiorno). Ma, tra tanta sofferenza, uno sprazzo di luce si fa strada. Ed è proprio relativo al capitolo dell’imposizione fiscale e tariffaria.

LA DELIBERA CON LE TABELLE

Numeri, risparmi, scadenze Una nota dello stesso Comune, infatti, fa sapere che “pur nel quadro dei provvedimenti conseguenti allo stato di dissesto che impone, in base al Testo unico degli enti locali, l’attivazione di tutte le entrate e la riduzione delle spese, per la Tari, essendo un tributo legato ai costi del servizio, nel 2018 si andrà a una riduzione delle tariffe. Grazie al risparmio dovuto alla raccolta differenziata che a Terni ha raggiunto il 75%, le utenze domestiche, rispetto al 2017, pagheranno il 6.66% in meno, quelle non domestiche il 6.40%. La riduzione è stata possibile per un risparmio di 2 milioni 826 mila euro che ha portato ad una previsione per il 2018, per i costi del servizio di raccolta, trasporto e conferimento dei rifiuti urbani, effettuato da Asm, di 20 milioni e 962 mila euro. Il provvedimento è stato adottato dal commissario straordinario, Antonino Cufalo, con una delibera che riporta anche le tabelle per le utenze domestiche e non domestiche. La ripartizione del risparmio ricade in parti uguali su entrambe le utenze. La delibera stabilisce anche la ripartizione in due rate della Tari: la prima con scadenza il 30 giugno, la seconda il 30 novembre”.

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