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Comune Terni, Melasecche avverte: l’ombra del rinvio sulla scelta della Corte dei conti

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Comune Terni, Melasecche avverte: l’ombra del rinvio sulla scelta della Corte dei conti

Andrea Giuli
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(Foto Di Nunzio Foti)

TERNI – Giorni duri, complessi, imprevedibili. Non i primi, del resto, per l’amministrazione comunale ternana alle prese con una condizione finanziaria molto complicata.

Rinvio? Domattina, 22, novembre è atteso assai almeno un qualche cenno da parte delle sezioni riunite della Corte dei conti, in merito al ricorso inoltrato dal Comune alla stessa magistratura contabile, dopo che questa – l’organismo regionale – ha bocciato il piano di riequilibrio dal predissesto presentato da palazzo Spada. Secondo alcuni tra gli addetti ai lavori, è possibile che domani la Corte non si esprima – almeno in maniera certa e definitiva -, producendo o accogliendo una richiesta di rinvio. Sulla annosa vicenda interviene il consigliere comunale di minoranza Enrico Melasecche. Ecco il suo intervento sul tema:

 

Seduta Corte dei conti “Domattina alle ore 10 in Via Baiamonti, 25, a Roma, sede centrale della Corte dei Conti, il collegio giudicante a sezioni riunite dovrebbe esprimersi sul ricorso presentato dal sindaco di Terni contro il verdetto di bocciatura già espresso dalla Sezione controllo della Corte regionale in merito al piano di riequilibrio, giudicato inaffidabile.

Scenari Se dovesse essere confermata la bocciatura, seguirebbe il commissariamento governativo ed elezioni in primavera 2018 unitamente alle politiche. Diversamente, in caso di rinvio, continuerebbe questo slalom nell’unico tentativo di mantenere le poltrone a questo PD, continuare a gestire nomine, appalti, e tentare di esorcizzare una sconfitta ad oggi data per scontata da gran parte della stessa maggioranza. Puro cinismo.

Uil, avvocati, rinvio La Uil si è sbracciata nel suggerire un conclave di tutti i consiglieri comunali, ma la verità, da ipotesi variamente accreditate, è che a Di Girolamo tutto interessi meno che sedersi ad un tavolo ed ammettere il fallimento di questi nove anni di governo. D’altronde, la parcella di 40.000 euro per il pool di avvocati dovrebbe pur servire a qualcosa nella ottica del sindaco di gettare il pallone sugli spalti per guadagnare tempo. L’intera città non ha più alcun interesse a consentire che questa giunta tenti, con le unghie e con i denti, di rimanere abbarbicata al potere. 

Consiglio comunale straordinario sul predissesto Venerdì pomeriggio ci sarà il consiglio comunale straordinario in cui Di Girolamo è stato invitato a dichiarare a tutti i ternani, non solo nel segreto delle riunioni di maggioranza, quali conseguenze ci saranno su imposte, tasse e tariffe. Il trasporto pubblico subisce già l’ennesima contrazione a causa del baratro causato dai “debiti fuori bilancio”che questa maggioranza si ostina a non affrontare dopo mesi dalla loro forzata emersione. Anche su questo prevale la tecnica del rinvio per non assumersi i consiglieri di maggioranza responsabilità personali, mentre procede, in vista di quel riconoscimento, la stipula del contratto di assicurazione per sindaco, assessori e consiglieri di maggioranza per tutti i casi di colpa nell’esercizio delle proprie funzioni. Sarebbe questo l’interesse generale di tutti i ternani dichiarato non molto tempo fa dal capogruppo Cavicchioli davanti ai cittadini adirati che protestavano a Palazzo Spada?”.

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Andrea Giuli
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