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Comune Terni e predissesto, Giunta decisiva sul piano B. Cavicchioli pronto all’addio

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Comune Terni e predissesto, Giunta decisiva sul piano B. Cavicchioli pronto all’addio

Andrea Giuli
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Il cortile interno di Palazzo Spada

TERNI – Vox populi, vox dei. Più o meno. Ormai, le voci, le indiscrezioni, gli scenari, le ipotesi, le ricostruzioni – tutto, peraltro, mai smentito finora – sulle sorti a breve dell’amministrazione Di Girolamo, in particolare sull’esito, sui tempi e sui modi dell’atteso pronunciamento della Corte di conti in sezioni riunite in merito al ricorso del Comune contro la bocciatura del piano di predissesto, sulla formulazione di un nuovo piano e sulle possibili, clamorose dimissioni del capogruppo consiliare del Pd, impazzano e si sovrappongono.

Giunta “coperta”, piano B di predissesto Nel pomeriggio di giovedì, si dovrebbe tenere una giunta comunale di gabinetto, ma, da quanto trapela, essa sarebbe fondamentalmente dedicata a discutere e definire una ‘questioncina’ spinosa ed esiziale che non apparenell’ordine del giorno odierno della stessa seduta di Giunta: l’approvazione di massima e ufficiosa del famigerato piano B (ipotesi già anticipata due mesi fa da lanotiziaquotidiana.it) per affrontare il predissesto economico-finanziario di palazzo Spada, ovvero un nuovo piano basato sulla richiesta di accesso al fondo di rotazione governativo. Uno strumento che consente di far pervenire denaro nelle casse comunali, a fronte però di misure draconiane verso i cittadini (rialzo di imposte e tariffe) e i dipendenti comunali.

Fondo di rotazione, Corte dei conti I “rumors” insistenti vogliono che codesta, seconda versione del piano (in sostanza, completamente diversa dall’attuale piano ‘soft’ di predissesto, già bocciato dal Viminale e della magistratura contabile) possa essere in qualche modo ‘suggerita’ – e dunque temporalmente contestuale – dalla stessa Corte dei conti, attraverso una interlocuzione scritta e ufficiale, se non in una vera e propria sentenza che potrebbe eventualmente palesarsi tra il 15 e il 22 novembre.  img_5721

Malumori in Giunta Già in una giunta straordinaria di gabinetto, tenutasi diversi sabati fa, il sindaco convocò gli assessori per informarli di tale possibilità e di un piano B in corso di elaborazione, suscitando – questo risulta – più di qualche perplessità tra alcuni membri di Giunta, in particolare l’aperta ostilità dell’assessore Giacchetti verso il ricorso al fondo di rotazione. Sembra anche che Giacchetti abbia addirittura paventato una sua pericolante permanenza nell’esecutivo in caso di concretizzazione di un nuovo piano di predissesto così concepito.

Cavicchioli lascia Tutto ciò, qualora accada, è strettamente legato ad un altro fatto che appare sempre più probabile è, ad oggi, non smentito dal diretto interessato, neppure informalmente: la dimissioni da consigliere del capogruppo Pd in consiglio comunale di Andrea Cavicchioli (anche questo era stato anticipato a suo tempo da lanotiziaquotidiana.it)  Dimissioni che potrebbero arrivare la prossima settimana. Scelta fondamentalmente dovuta ad una semplice constatazione politica: Cavicchioli è di fatto il ‘padre’ politico e giuridico del piano di predissesto attuale, già giudicato inadeguato da chi di dovere e radicalmente differente dal piano B che si profila. Insomma, da una impostazione ‘no tax’ e morbida ad una versione decisamente lacrime e sangue che proprio Cavicchioli non potrebbe avallare. Poi, evidentemente, ci saranno in ballo anche i ponderosi impegni professionali di Cavicchioli medesimo. Andrea-Cavicchioli

Subentro, assestamento di novembre In caso di dimissioni del capogruppo attuale, entrerebbe in consiglio il primo dei non eletti del Pd, Gianfranco Teofrasti, già consigliere comunale e assessore provinciale, di scuola democristiana e popolare. E, a fine novembre, ci sarà da votare l’assestamento di bilancio. Il resto del ‘romanzo’ (ma con molti accenti realistici), dalla sorte dell’amministrazione alle dimissioni del sindaco, dal riconoscimento in consiglio dei debiti fuori bilancio alla sentenza della Corte dei conti, dall’eventuale rimpasto di giunta di fine mandato ad altri sviluppi ‘esterni’ sono altrettanti capitoli da scrivere. Per ora, soltanto immaginati o accennati.

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Andrea Giuli
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