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Comune Terni e predissesto, Fondo di rotazione: stangata Imu su seconde-terze case, commercio e capannoni. Aumento su tariffe impianti sportivi

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Comune Terni e predissesto, Fondo di rotazione: stangata Imu su seconde-terze case, commercio e capannoni. Aumento su tariffe impianti sportivi

Andrea Giuli
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Il cortile interno di Palazzo Spada

TERNI – Dunque, a quanto pare, alla fine stangatina sarà. Non truce, dicono. Ma, ovviamente, dipende dai punti di vista. Anzi, dalle tasche. In ogni caso, al momento, non si tratta di una decisione definitiva e assolutamente certa. Ma probabile sì, stante così le cose. Molto probabile.

Il conclave, le carte Nel corso dell’atteso conclave di via Mazzini (sede Pd) tra la maggioranza consiliare di palazzo Spada e la giunta comunale, andato in scena giovedì pomeriggio, l’assessore al Bilancio Piacenti ha alfine distribuito ai presenti un documento di circa 10 pagine, con tanto di tabelle, cifre e simulazioni, contenente l’ipotesi – ormai ad un punto avanzato – di piano di riequilibrio alternativo a quello attuale e già bocciato dagli organismi competenti, basato essenzialmente sulla richiesta di accesso al fondo di rotazione governativo per evitare il dissesto del Comune. L’amministrazione comunale, cioè, ha ritenuto di dover accogliere le censure e i rilievi della Corte dei conti. E l’accesso al fondo ne è la diretta, in qualche modo obbligata conseguenza.

Imu, Tasi al massimo Un piano B, incardinato, appunto, sul fondo di rotazione, che qualcuno definisce tutto sommato non draconiano, anche se ovviamente non indolore. Ma, anzitutto, necessario per evitare il dissesto conclamato  (e il commissariamento) del Comune, scenario considerato nefasto per la città e per i cittadini, con una serie di “punizioni” durissime. Il 14 e poi il 18 novembre scorsi, lanotiziaquotidiana.it era riuscita ad anticipare tutte le linee essenziali di questo piano che la riunione di giovedì avrebbe nella sostanza confermato. Si tratta, cioè, di una richiesta al Governo di un prestito, spalmato su 5 anni, e che verrà erogato a giugno 2018. Ma, la durata potrebbe anche essere minore, se il Comune riuscirà a rimborsare lo Stato anzitempo, magari in un’unica rata. Il fondo di rotazione implicherà un incremento di entrate per il Comune di 4 milioni annui ed è incentrato sul rialzo alle aliquote massime (per legge) dell’Imu sulle seconde e terze case, ma, soprattutto, sulle attività commerciali, sui capannoni produttivi e sulle aree edificabili. Specie quelli di grandi dimensioni. Il prelievo incrementato dell’Imu sulle suddette categorie dovrebbe fruttare circa 3,3 milioni di euro in totale. Sulle seconde e terze case, tale aumento complessivo peserà per circa 1,2 milioni di euro stimati, mentre poco più di 2 milioni sulle utenze non domestiche, cioè commerciali e produttive e aree fabbricabili.

Gli aumenti delle aliquote nel dettaglio Questi gli incrementi stimati per le varie categorie: locazioni a canone concordato + 30% circa (aliquota Imu 10,60 e Tasi 0,80); locazioni gratuite a parenti +12 % circa (Imu 10,60 e Tasi 0,80); appartamenti liberi (Imu 9,80 e Tasi 1,60); aree edificabili +33% circa (Imu 10,60 e Tasi 0,80); immobili categoria D +31% (Imu 2,20 e Tasi 1,60); pertinenze, attività produttive commerciali e artigianali +8% (Imu 9,80 e Tasi 1,60).

Tariffe campi calcio Verranno poi alzate le tariffe convenzionali con le società sportive per usufruire dei campi di calcio pubblici e di altri impianti sportivi per poco meno di 100 mila euro annui.

Compensazione Tari, no incremento Irpef Trapela, comunque, che la batosta sull’Imu potrà essere solo parzialmente compensata da uno sgravio non indifferente sulla tassa rifiuti (Tari), proprio per le attività commerciali e produttive, per un importo complessivo di oltre 2 milioni, derivanti dai risparmi conseguenti alla raccolta differenziata. È stato anche deciso di non ritoccare l’addizionale Irpef, già alta del resto. Ma è facoltà dell’amministrazione comunale eliminare la soglia esente, oggi a 12.500 euro, e questo implicherebbe un gettito annuo per palazzo Spada di circa 630 mila euro.

Debiti fuori bilancio C’e poi il capitolo delicato del riconoscimento dei debiti fuori bilancio che, a quanto pare, e proprio in virtù della richiesta di accesso al fondo di rotazione, non dovrebbe più essere tassativo entro il 31 dicembre prossimo, bensì posticipato di alcuni mesi. Dopo gli ultimi conteggi, il monte debitorio fuori bilancio sarebbe sceso di alcune centinaia di migliaia di euro: da circa 7,5 milioni a circa di 6,5. A questi si aggiungono, nella massa debitoria totale, circa 7,4 milioni di disavanzo nel rendiconto 2016 e 2015. Dunque, un fardello complessivo di 14 milioni. Ma sono solo i primi (i 6,5 milioni) da riconoscere in quanto debito fuori bilancio accertato.

Effetti sul personale, altre voci Secondo la legge, l’accesso al Fondo di rotazione comporta anche tagli e risparmi su diverse voci riguardanti le spese del personale (salario accessorio), la riduzione della pianta organica, nonché la riduzione della spesa dei beni e servizi contrattualizzati del 10% e dei trasferimenti ad altri enti del 25%, il blocco dell’indebitamento. Ebbene, secondo il documento presentato, nessuno di questi effetti avrà concretamente luogo per il Comune di Terni, in quanto parametri già rispettati finora o per i quali l’amministrazione si è attrezzata negli ultimi anni.

Mal di pancia, Farmacie e Ater Ovviamente, l’ipotesi della Giunta non è stata accolta con unanime euforia da tutti i presenti. Alcuni hanno cercato di capire se la richiesta del fondo di rotazione sia effettivamente inevitabile, altri se sia possibile fare leva su altre entrate e finanziamenti di varia natura. Molto, a quanto sembra, dipenderà anche dai tempi e dai modi di reale vendita delle Farmacie comunali che potrebbero consentire di incassare vari milioncini. Ma i tempi non paiono immediati e lunedì in consiglio comunale all’ordine del giorno c’è proprio il punto sul via libera alla cessione delle Farmacie. Oltre alla alienazione delle Farmacie, come noto, palazzo Spada conta di chiudere l’operazione di vendita della nude proprietà di molti immobili comunali all’Ater, così come su altre alienazioni. Partite, queste, ancora tutte da giocare nel concreto. E che, dunque, ad oggi, costituiscono solo delle poste teoriche.

Scadenze Da quanto è dato capire, inoltre, la presentazione e il passaggio in consiglio comunale di questo Piano B dovrebbero avvenire entro la fine di quest’anno. Ma anche in tal caso, la faccenda è tutt’altro che chiara. È noto invece che è attesa per il 24 gennaio prossimo l’udienza – di fatto non tenuta la scorsa volta – delle sezioni riunite della Corte dei conti che si devono pronunciare sul ricorso del Comune contro la bocciatura del primo piano di riequilibrio, proprio da parte della magistratura contabile. E questo pronunciamento di gennaio potrebbe non essere secondario (l’esito) rispetto alle decisioni finali dell’amministrazione. Seppure il ricorso al fondo di rotazione appare inevitabile. La maggioranza e la Giunta torneranno a vedersi martedì prossimo per ulteriori approfondimenti.

 

 

 

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Andrea Giuli
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