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Comune Terni e predissesto, Corte dei conti rinvia sul ricorso di palazzo Spada: avvocati assenti e udienza-lampo. Opposizioni scatenate, no comment del sindaco

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Comune Terni e predissesto, Corte dei conti rinvia sul ricorso di palazzo Spada: avvocati assenti e udienza-lampo. Opposizioni scatenate, no comment del sindaco

Andrea Giuli
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Il sindaco Leopoldo Di Girolamo

TERNI – Era nell’aria. Forse è una prassi tendenziale nelle procedure di questo tipo. Forse, magari, ha ben funzionato il lavorìo diplomatico e la moral suasion di palazzo Spada. O forse, non è nulla di tutto questo. Ma tattica, escamotage legali.

Rinvio a gennaio? In ogni caso, sembra che – così come ieri, martedì, si vociferava nei corridoi della politica ternana – mercoledì mattina la Corte dei conti, riunitasi a Roma in udienza a sezioni riunite, avrebbe, dopo una breve seduta, deciso per il rinvio rispetto alla sorte sul ricorso presentato dall’amministrazione comunale ternana, in merito alla bocciatura del piano di predisssesto da parte della magistratura contabile dell’Umbria. Al momento, non è dato con certezza sapere la data del rinvio, anche se si parla della seconda metà del mese di gennaio 2018. Peraltro, il condizionale è ancora d’obbligo, non essendoci notizie o conferme ufficiali in tal senso.

Assenze Nella serata di mercoledì, però, da ambienti politici “ben informati” trapela la notizia che l’udienza della mattina sia stata effettivamente brevissima – anzi, praticamente non si sarebbe tenuta – per l’assenza giustificata (non è dato sapere se per indisposizione fisica o altro impegno sopraggiunto) di uno o più avvocati del Comune. Una sorta di “legittimo impedimento” di parte legale? Sta di fatto che la Corte ne avrebbe preso atto, rinviando a piè pari l’udienza. Un esito che, forse, sarebbe stato lo stesso anche nel caso in cui l’udienza si fosse effettivamente tenuta. Chissà.

Tempo in più A questo punto, il rinvio – sul quale l’amministrazione aveva con ogni probabilità sperato – consente alla stessa di prendere un po’ di tempo in più e di poter inoltrare (se non è già stato fatto in queste ore) una integrazione al piano di riequilibrio attuale – quello già bocciato – o addirittura un nuovo piano, in ogni caso comprendente la richiesta di accesso al fondo di rotazione. Per quanto attiene poi il “prendere tempo”, questo può consentire a palazzo Spada di traguardare il nuovo anno e mettere un tassello più in quella “strategia del ragno” per poter guardare, con un po’ di fortuna e scanso incidenti di qualche tipo, alla fine naturale della consiliatura nella primavera 2019. Ma qui siamo già avanti con le congetture, per quanto piuttosto fondate.

Melasecche Tempestivo l’aspro commento del consigliere comunale di opposizione Melasecche: “Questa mattina, come avevo anticipato ieri, si è svolta la seduta presso la Corte dei Conti, che a Sezioni Riunite, avrebbe dovuto decidere sul ricorso presentato dal sindaco contro la bocciatura del piano di riequilibrio. Seduta brevissima nella quale la manovra di rinvio chiesta dal Comune per guadagnare tempo è stata accolta. Riteniamo eticamente e politicamente scandaloso utilizzare risorse dei cittadini per fare di tutto nel conseguire l’unico risultato che a questa giunta interessa, quello di impedire che si torni alle elezioni anticipatamente, insieme alle prossime politiche nel marzo 2018. Prosegue quindi l’accanimento terapeutico del sindaco nei confronti della città. Intanto, lui continua a fare le nomine, a fare bandi per vendere le farmacie pubbliche, nonostante il ricorso al Tar pendente, ha tentato anche il colpo di mano nel vendere il 50% di Umbria Energy, bocciato sonoramente dal consiglio comunale. Non si conosce al momento nè la data della prossima seduta, nè le argomentazioni addotte dai legali del sindaco per ottenere il rinvio, ma questo sarà argomento di confronto in consiglio comunale di questo venerdì in cui Di Girolamo dovrà rispondere a questa come a molte altre domande”.

Ferranti Dice la sua anche il consigliere comunale di FI, Ferranti: “La sezione nazionale della Corte dei conti ha compiuto una scelta; esprimo a nome del gruppo forte preoccupazione per una situazione d’instabilità politica e finanziaria nella quale il capoluogo continua a versare. Non si può non stigmatizzare come il Pd in un ventennio abbia tutte le responsabilità per lo stato delle cose, il gruppo che presiedo, quello di FI, venerdì presenterà un atto per chiedere che il Consiglio impegni la Giunta a non effettuare in nessun caso rialzi delle imposte”.

M5S Non poteva mancare la reazione del M5S: “Il rinvio accolto dalla Corte dei Conti – scrive il consigliere De Luca –  delinea perfettamente la strategia che Di Girolamo e Piacenti D’Ubaldi intendono porre in essere. Una strategia dello sfascio che ha come unico obiettivo quello di trascinarsi fino ad evitare le elezioni nel 2018 e poi arrancare quanto più a lungo possibile con il solo scopo di scappare da eventuali azioni di responsabilità. Un amore viscerale quello per la poltrona e una paura morbosa di andare alle elezioni consapevoli che Terni non li vuole più nemmeno all’opposizione. Forse ci vedremo costretti a fare una colletta per convincerli a lasciare gli stipendi d’assessore e i gettoni di presenza. Ovvio non per pagare i danni che hanno fatto, quelli dovranno pagarli fino all’ultimo centesimo. Irresponsabili ma con una invidiabile faccia tosta per questo invitiamo tutti i cittadini che hanno a cuore il loro futuro ad essere presenti venerdì in consiglio comunale e manifestare tutto il loro dissenso verso questa lenta agonia della città”.

Lega Quindi la Lega Nord con il capogruppo in Regione, Fiorini e il coordinatore di Terni, Cini: “Apprendiamo con rammarico dell’ennesimo rinvio del giudizio delle sezioni riunite della Corte dei Conti sul ricorso contro la bocciatura del piano di riequilibrio finanziario pluriennale del Comune di Terni. Alla fine, le tecniche dilatorie messe in campo dall’amministrazione comunale hanno raggiunto il risultato sperato, non sul piano processuale, ma sul piano politico. Quello era il vero scopo: salvare le poltrone e rimandare l’appuntamento elettorale, in modo da continuare a fare nomine nei posti che contano o svendere come meglio si crede pezzi della nostra città. E poco importa che si prosegua nel vivere alla giornata, senza una progettualità, senza un’idea di sviluppo, senza mettere mano alla miriade di problemi e criticità che asfissiano Terni. Una delegazione della Lega sarà presente in occasione della seduta di consiglio comunale convocata per venerdì 24 novembre. Una presenza che testimonierà la nostra ferma volontà, condivisa con i cittadini, di mettere la parola fine a questa amministrazione inetta e inconcludente. Ormai, restituire la parola ai cittadini è un atto dovuto”.

Il sindaco Intorno alle 18.30 di mercoledì, il sindaco lascia trapelare questa sua laconica dichiarazione. Di fatto un no comment: “Siamo in riunione con i legali che rappresentano il Comune in questa vicenda. Al momento, non abbiamo commenti da fare perché la vicenda è complessa e ci sono aspetti da chiarire. Non me la sento di dire parole non ancorate a situazioni reali. Già ce ne sono tante su questo tema in circolazione”.

(Servizio in aggiornamento) 

 

 

 

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Andrea Giuli
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