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Comune Terni e inchieste, i dipendenti Pierdonati e Nannurelli possono tornare al loro posto di lavoro: la soddisfazione degli avvocati difensori

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Comune Terni e inchieste, i dipendenti Pierdonati e Nannurelli possono tornare al loro posto di lavoro: la soddisfazione degli avvocati difensori

Andrea Giuli
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Un militare della Guardia di finanza all'uscita da Palazzo Spada

TERNI – A 25 giorni (era lo scorso 10 maggio, dopo il loro interrogatorio di qualche giorno prima) dalla loro interdizione temporanea (6 mesi) dai pubblici uffici, il dirigente comunale Renato Pierdonati e il funzionario di palazzo Spada, Federico Nannurelli, possono tornare al loro posto di lavoro. L’amministrazione municipale li aveva momentaneamente sostituiti.

Federico Nannurelli e Renato Pierdonati

Federico Nannurelli e Renato Pierdonati

Il tribunale del Riesame di Perugia ha accolto infatti la richiesta del legale dei due dipendenti comunali, Francesco Donzelli. Il 30 maggio scorso c’era stata, nel capoluogo regionale, la relativa udienza e il tribunale si era riservato la decisione. Che, ora, è arrivata. Le motivazioni entro i prossimi 15 giorni.

La soddisfazione dei legali Nel tardo pomeriggio di lunedì arriva la nota ufficiale dei due avvocati difensori di Pierdonati e Nannurelli, i legali Francesco Donzelli e Davide Brunelli: “In qualità di difensori dell’ingegner Renato Pierdonati e del geometra Federico Nannurelli, entrambi indagati nel procedimento penale instaurato dalla Procura della Repubblica di Terni relativo all’affidamento di taluni appalti a imprese cooperative, che coinvolge, tra gli altri, il sindaco della città, comunichiamo che il Tribunale del riesame di Perugia, con ordinanza appena depositata, ha annullato la misura della sospensione dall’esercizio di un pubblico ufficio, emessa nei confronti dei nostri assistiti dal Gip di Terni.
Esprimiamo grande soddisfazione per il provvedimento adottato dal Tribunale, che, accogliendo l’appello proposto, ha ritenuto non sussistenti le esigenze cautelari connesse al pericolo di reiterazione del reato, a carico dell’ingegner Pierdonati e del geometra Nannurelli”.

(Servizio in aggiornamento) 

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Andrea Giuli
Andrea Giuli

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