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Comune Terni e inchieste, attacco senza sconti del M5S al sindaco

Terni Politica

Comune Terni e inchieste, attacco senza sconti del M5S al sindaco

Andrea Giuli
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TERNI – Nella canicola ternana e in attesa di segnali di vita da palazzo Spada, il consigliere comunale del M5S, Thomas De Luca, con una sorta di lettera aperta-comunicato al sindaco di Terni, assesta un colpo ruvidissimo allo stesso primo cittadino e alla sua amministrazione. Ecco, dunque, il testo integrale della lettera di De Luca:

La lettera al sindacoSignor sindaco cosa sta facendo? Vuole veramente che questo confronto scenda sul personale? Vuol farci rimpiangere il fatto che in questo momento il Movimento 5 Stelle abbia abbassato i toni per permetterle di congedarsi con onore?

Dobbiamo ricordarle che dopo tre settimane di arresti lei non è la persona più credibile per gestire questa delicata fase per il nostro Comune? Dobbiamo ricordarle quanto sia concreta la possibilità che stia mantenendo la carica solo grazie a dei tecnicismi che non possono prefigurare per Lei un percorso simile a quello dell’ex assessore Bucari? Perché non si dimette subito? Perché pone la sua presenza come bollino di garanzia sul destino del debito, che avete contratto e lasciato sulle spalle dei cittadini ternani, quando le indagini che la travolgono non fanno che suggerire che Lei è la persona meno adatta per gestire questa fase?

Le viene in mente che per qualcuno, che in questo momento deve prendere decisioni che riguardano il destino di Terni, la montagna di debiti a base del predissesto e l’Operazione Spada potrebbero essere, seppur in parte, due facce della stessa medaglia?

Lei insiste. Vuole metterci veramente in condizioni di spiegarle che nel suo caso il problema non è un avviso di garanzia, visto che ne ha già ricevuti altri in passato, laddove le nostre reazioni sono state ben più garantiste, come unanimemente riconosciuto. In questo caso, signor sindaco, quello che abbiamo di fronte è un quadro accusatorio inquietante, emerso dopo anni di indagini ed intercettazioni che non sono ancora state rese note alla pubblica opinione.

Lei, signor sindaco in questo momento deve pensare a difendersi sia dalla magistratura che dal suo partito. Non può farlo mentre è al timone di una nave che rischia di portare a fondo. Signor sindaco, Lei non è la soluzione, Lei è il problema, riacquisti lucidità, esca dal suo silenzio e faccia tacere gli schiamazzi che si alzano da via Mazzini, consegnando a questa città il diritto di rialzarsi. Lei sa benissimo che sta tirando la corda e che la salita è appena cominciata, non ci costringa a trattarla come la trattano i suoi compagni di partito”.

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