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Comune Terni e fondo di rotazione, trapelano prime ipotesi su tasse e tariffe

Terni Politica

Comune Terni e fondo di rotazione, trapelano prime ipotesi su tasse e tariffe

Andrea Giuli
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Il cortili interno di Palazzo Spada

A.G.

TERNI – Con una marcetta di avvicinamento silenziosa e con un costante lavorio sottotraccia, l’amministrazione comunale si avvia a presentare al ministero delle Finanze un nuovo piano di rientro pluriennale che comprenderà la richiesta di accesso al fondo di rotazione. Questo almeno si apprende dai rumors continui nei corridoi e nelle sale di palazzo Spada. Naturalmente, in questa contorta vicenda del predissesto del Comune di Terni, le sorprese sono sempre dietro l’angolo.

Maggioranza in conclave, le tabelle Ne sapremo qualcosa di più, forse, dopo sabato prossimo, quando andrà in scena la riunione di maggioranza, già saltata nei giorni scorsi. In questa occasione, l’amministrazione (cioè, si presume, l’assessore al Bilancio, Piacenti) consegnerà ai consiglieri del centrosinistra alcune tabelle e prospetti che conterranno una serie di simulazioni su grandi o piccoli ritocchi al rialzo di tasse e tariffe locali. Misure in vario modo necessarie  per poter richiedere il ricorso al fondo di rotazione governativo. Vittorio Piacenti

Ipotesi Imu e tariffe, il fabbisogno Da quanto trapela, i consiglieri di maggioranza potranno trovarsi di fronte a due-tre ipotesi. Una di queste, probabilmente, dovranno votarla in consiglio comunale nel momento in cui la giunta (che al suo interno ha qualche resistenza) sarà pronta a presentare al ministero il nuovo piano di riequilibrio per affrontare il predissesto. Si parla – ma sono solo indiscrezioni di palazzo, al momento – di un fabbisogno per il Comune di circa 10 milioni di euro da richiedere tramite il fondo di rotazione. A fronte di questo, pare si stiano studiando dei rialzi fiscali e tariffari non troppo traumatici, spalmati negli anni, e che potrebbero soprattutto vertere sull’aumento dell’Imu sulle seconde case e di profili tariffari “minori”, tipo quelli sugli impianti sportivi. Ma sembrerebbe solo una delle simulazioni tra quelle elaborate dall’amministrazione. Ribadiamo, trattasi di indiscrezioni.

I tempi, il 22 novembre Tornando alle tempistiche (anche qui certezze ferree non ve ne sono), la presentazione di un nuovo piano di riequilibrio col fondo di rotazione potrebbe prescindere dal pronunciamento che le sezioni riunite della Corte dei conti si attende forniranno nella seduta del 22 novembre (o qualche giorno dopo), in merito al ricorso di palazzo Spada contro la bocciatura del piano di predissesto inoltrato a suo tempo alla medesima magistratura contabile. La presentazione di un piano B consentirebbe, infatti, al Comune di rimettere in moto, se non proprio dall’inizio, una procedura che sconterà dai 2 ai 3 mesi di tempo. Se basteranno.

Il fondo di rotazione, l’Anci Il piano B deve infatti essere vagliato dal ministero (e non solo) ed eventualmente accettato. Poi, in caso positivo, potrà essere erogato il prestito dal fondo di rotazione. Anticipazione di danaro che dovrà essere restituita dal Comune in due tranche semestrali per 10 anni al massimo. Su tutto questo potrebbero incidere positivamente i buoni uffici dell’Anci che ha chiesto al Governo, nella Finanziaria in discussione, di inserire agevolazioni e snellimenti proprio sul fronte del fondo di rotazione ai Comuni in difficoltà.

Il sindaco Leopoldo Di Girolamo

Il sindaco Leopoldo Di Girolamo

Traguardo 2019 Va da sè che la presentazione del piano B andrà condotta prima della fine dell’anno, visto che le elezioni politiche incombono. Inoltre, tale operazione potrebbe anche permettere (se non vi saranno accelerazioni, incidenti o variabili di altro tipo) a questa amministrazione comunale di arrivare, con le unghie, alla fine naturale della consiliatura, nel 2019, superando così le finestre temporali utili per un voto anticipato.

Il capogruppo del Pd, Andrea Cavicchioli

Il capogruppo del Pd, Andrea Cavicchioli

Dimissioni duplici? Infine, a proposito di termine della consiliatura, non si può non accennare a due possibili dimissioni illustri: quelle più volte, pubblicamente e solennemente, annunciata dal sindaco una volta concluso l’iter del piano di predissesto e quelle ripetutamente sussurrate a tanti colleghi consiglieri, e mai smentite, del capogruppo comunale del Pd Cavicchioli. Vedremo se le bi-dimissioni si concretizzeranno realmente. Più di qualcuno nutre discreti dubbi.

Fibrillazione rimpasto In questo gioco ad incastri di tempi e situazioni, si aggiunge – non sia mai – la perenne fibrillazione di alcuni settori della maggioranza, o meglio di alcuni consiglieri, che continuano a spingere per un rimpasto significativo di giunta che possa traghettare l’amministrazione a fine mandato con un programma impostato sul “salvare il salvabile”. Una rivendicazione che, sembra, nella riunione di maggioranza di sabato, alcuni di questi consiglieri faranno pesare sul tavolo e nei confronti del sindaco.

Sara Giovannelli

Sara Giovannelli

Pd: giovedi comincia l’era Giovannelli Intanto, per giovedì 16 novembre, nel pomeriggio, è formalmente convocata la prima riunione del livello comunale del Pd ternano sotto la guida della neo segretaria cittadina, Sara Giovannelli. All’ordine del giorno, l’elezione del presidente e vice presidente dell’assemblea comunale, del tesoriere, della nuova direzione. Attesa la relazione della Giovannelli.

 

 

 

 

 

 

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