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Terni, commissario al lavoro: pressing dei partiti per votare in primavera: la situazione

Terni Politica

Terni, commissario al lavoro: pressing dei partiti per votare in primavera: la situazione

Andrea Giuli
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Il commissario prefettizio arriva in Comune

A.G.

TERNI – Due giorni scarsi di insediamento, due lunghe riunioni con i dirigenti e i funzionari del Comune.

Prime riunioni del commissario, dissesto Il commissario prefettizio di palazzo Spada, Antonino Cufalo, sbarcato in Comune dopo la decadenza dalla carica di sindaco di Leopoldo Di Girolamo e la conseguente sospensione di consiglio e giunta comunale (in attesa del decreto di scioglimento del presidente della Repubblica), si è messo subito al lavoro. Naturalmente, le prime due riunioni sono state preliminari e di presa visione delle principali problematiche, a cominciare dalla delibera di dissesto che il consiglio comunale fino in ultimo non ha voluto votare. Dunque, toccherà allo stesso Cufalo prendere atto e ratificare lo stato di dissesto economico-finanziario dell’ente. Plausibilmente nei prossimi giorni. Non solo. Il commissario potrebbe avvalersi del contributo di due sub-commissari da nominare.

Voto in primavera più vicino Dallo stesso dottor Cufalo non è facile apprendere notizie e informazioni. In merito alle riunioni di cui sopra, comunque, trapela informalmente che il commissario abbia intenzione (almeno orientativamente) di sbrigare le pratiche necessarie e poi traghettare la città alle elezioni anticipate. In primavera, sembra. Ma, naturalmente, trattasi di indiscrezioni. Nulla di più.

Pressing delle forze politiche Quello che invece è certo ed ufficiale è che le forze politiche – alcune, per il momento – si sono forlmalmente sbilanciate e, in qualche modo, si sono palesate al commissario con un “garbato” pressing tutto teso alle elezioni anticipate.

Francesco Ferranti

Francesco Ferranti

Forza Italia, Ferranti Aveva aperto le danze mercoledì il capogruppo “sospeso” di Forza Italia a palazzo Spada, Ferranti che, in una nota, aveva scritto: “Nell’augurare buon lavoro al commissario Cufalo, atteso da un compito importante ed autorevole, voglio esprimere il sentimento più diffuso nella comunità locale che, a prescindere dalle proprie appartenenze politiche, chiede di poter tornare al più presto ad avere un governo forte e democraticamente eletto. Sono convinto e auspico che le sensibilità del prefetto e del commissario vadano nella stessa direzione del sentire comune di questa città, considerando la loro autorevolezza e professionalità ed il fatto che la legge, dal punto di vista delle tempistiche, lo consente”.

Sara Giovannelli

Sara Giovannelli

Pd, Giovannelli Giovedi mattina, è stata la volta della segretaria comunale del Pd ternano, Sara Giovannelli, la quale, in un breve comunicato non senza misteri semantici, si mette in scia di Ferranti: “Nel formulare un sincero augurio di benvenuto nella nostra città e di buon e fattivo lavoro al neo commissario al Comune di Terni, Prefetto Antonino Cufalo, persona di assoluta levatura professionale e culturale, vogliamo sottolineare la necessità secondo i principi democratico-costituzionali, di restituire in tempi rapidi la parola agli elettori ed elettrici ternani. Il PD di Terni è pronto alla sfida già in questa primavera e, nonostante alcuni e poco chiari tentativi riferibili alle opposizioni, ritiene democraticamente necessario che già in giugno ci possa essere un sindaco eletto”.

Ecco, cosa voglia esattamente intendere la segretaria con il riferimento ad “alcuni e poco chiari tentativi delle opposizioni”, non appare granchè cristallino. Di primo acchito, infatti, sembra proprio che gli auspici elettorali del berlusconiano Ferranti e della renziana Giovannelli coincidano esattamente. A meno che non circolino non meglio identificate posizioni di altre forze politiche di minoranza che vogliano andare al voto comunale nel 2019. Non risultano esserci. Ma tutto può essere.

Attesa per l’esito delle politiche Per il resto, anche qualora si dovesse andare al voto amministrativo tra tre mesi o poco più, l’acquario ternano sembra fermo, in attesa. Lo spartiacque per cominciare qualsiasi, vero ragionamento su candidati, liste, strategie, alleanze, sinergie ecc. è quello del 4 marzo, le elezioni politiche. Tra una decina di giorni si avranno i risultati e, dunque, un quadro chiaro degli eletti, dei numeri e delle forze in campo. Chi uscirà vincente e chi più o meno ammaccato. Prematuro, perciò, fare ipotesi concrete. Ciò nonostante, tra i vari, possibili attori – politici e non – qualche timido scenario, del tutto teorico, viene abbozzato, in incontri, cene, contatti, conciliaboli.

Sandro Corradi

Sandro Corradi

Lista Pd, ipotesi Corradi In questo clima da fine ciclo e con quello che è accaduto all’amministrazione Di Girolamo, il Pd – nonostante tutto – dovrà dare un segno di vita. Impresa titanica. Una lista con il simbolo del partito difficilmente potrà non esserci, a meno di devastanti risultati alle politiche. Per tentare di salvare il salvabile e risalire la china, nelle “segrete stanze” di via Mazzini, ma non solo, risuona sempre di più il nome del cinquantenne Sandro Corradi, assessore comunale ai lavori pubblici (in carica negli ultimi mesi della giunta Di Girolamo) che ben ha figurato nel marasma generale. Figliol prodigo della buona borghesia ternana illuminata, gode di discreta reputazione e di stima trasversale. Forse non altrettanta nell’intero Pd locale, ormai simil-balcanizzato. Corradi, peraltro, è cugino del candidato alla Camera per Forza Italia, Raffaele Nevi. Per carità, nessuna malizia. Solo una notazione biografica.

Lista civica-democrat Si parla anche, nell’ambiente democrat, di una non meglio specificata lista civico-politica di area riformista in cui potrebbe confluire anche il Pd. Ipotesi a cui ha accennato negli ultimi giorni il capogruppo “sospeso” del Pd a palazzo Spada, Filipponi. Ovviamente, con un candidato sindaco non strettamente targato, ma magari proveniente dalla società civile o dalle categorie socio-produttive. Anche tale opzione non appare semplicissima. Si vedrà.Thomas De Luca

M5S Sul fronte pentastellato, la partita sembra (e sottolineiamo sembra) più agevole e col vento in poppa. In pole position per la candidatura a sindaco, al momento, tutto lascia pensare vi sia il consigliere comunale uscente Thomas De Luca, molto attivo ed esposto negli ultimi tempi. Una candidatura in qualche modo “naturale” ed istituzionale. Ma non è detto.

Sinistra e Centrodestra Se ad oggi non vi sembrano essere segnali da sinistra (Liberi e uguali in primis) – ma appare complicato un terreno comune con il Pd – nel Centrodestra ternano si è in alto mare. Apparentemente, almeno. Anche qui dipenderà dall’esito delle imminenti elezioni politiche per capire se sarà il caso di tentare la spallata con una organica alleanza di Centrodestra (ma bisognerà trovare un candidato all’altezza), oppure, se almanaccare la strada di una esperienza civica – a quel punto probabilmente con buona pace del Centrodestra classico unito – i cui contorni però sono tuttora piuttosto sfuggenti. O quasi. Appuntamento al 5 marzo, dunque.

 

 

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