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Terni, annullata la gara del verde pubblico: era rimasto solo l’offerente ternano

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Terni, annullata la gara del verde pubblico: era rimasto solo l’offerente ternano

Andrea Giuli
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TERNI – Con un atto – così pare – del commissario straordinario del Comune di Terni, in queste ore sarebbe stato annullato (la notizia sembra certa anche se non ancora ufficiale) il nuovo appalto comunale per la gestione biennale (rinnovabile per un anno) riguardante la manutenzione del verde pubblico cittadino e per il decoro urbano, settore tuttora al centro delle indagini della cosiddetta Operazione Spada che ha colpito ex assessori dell’ultima giunta, lo sesso ex sindaco e alcuni dipendenti di palazzo Spada. Più esattamente si tratterebbe dell’avvio della procedura di annullamento in autotutela.

Importi, conseguenze Il bando in questione comporta un impegno di spesa per 1,7 milioni di euro. Resta da capire, ovviamente, il perché di questo azzeramento. Se la notizia dovesse essere confermata ufficialmente si porrebbe un problema concreto, in vista della primavera-estate, per la corretta manutenzione del verde cittadino. Non solo. Una delle conseguenze di tale atto sarebbe anche il non rinnovo degli incarichi ai lavoratori socialmente utili.

La proposta rimasta Già nei giorni scorsi era trapelata la notizia di un congelamento di fatto della procedura per dare corso ad una serie di verifiche tecniche e procedurali, probabilmente anche per effetto di un ricorso o di una segnalazione. Il bando pubblico era stato emanato lo scorso novembre e, nel mese di febbraio 208, la commissione giudicatrice si era riunita due volte (poi è anche mutato in corsa il Rup) per valutare le sette offerte prevenute da parte di altrettante aziende, cooperative e raggruppamenti di aziende. Di Terni e non solo. Nell’ultima riunione della commissione del 23 febbraio, dopo ulteriori riscontri, erano state giudicate inammissibili 6 offerte e, viceversa, ritenuta idonea la sola offerta presentata dal raggruppamento comprendente la cooperativa mandataria Sopra il muro e dalle cooperative ternane Alis, Gea, Ultraservizi, Solco.

Le offerte escluse Le escluse sono Isam srl, Flira Napoli srl, La Molinella snc, la Rti con Gruppo Stazi Mariano srl, Flaminia Garden srl, La Gardenia srl, la Rti composta da Vivaio Torre Gaia, BG Ambiente srl, Trash srl, e la DR Multiservice. La motivazione fondamentale di questa plurima esclusione è stata la “non idoneità ai fini del soddisfacimento del requisito di idoneità professionale dell’iscrizione all’Albo Nazionale dei Gestori Ambientali nella categoria 1, classe B, come richiesto dai documenti di gara”, come si legge nel verbale prot. n. 27105 del 23 febbraio 2018.

Servizio in aggiornamento 

 

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