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Comune di Terni, spunta un ulteriore milione di debiti fuori bilancio

Terni Politica

Comune di Terni, spunta un ulteriore milione di debiti fuori bilancio

Andrea Giuli
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Il cortile interno di Palazzo Spada

TERNI – Illuminare costa. Lo sa bene l’amministrazione comunale ternana che si è trovata sul groppone – come se non bastassero quelli già accumulati – un ulteriore milione e rotti di debiti fuori bilancio da affrontare. Per la precisione, 1.051.239 euro, a fronte delle spese di energia elettrica per l’illuminazione pubblica del 2016.

Le richieste del dirigente Un pò sfiga, un pò distrazione, un pò i meandri della burocrazia, a nulla sono servite le lettere insistenti (datate tra il 23 e il 24 di novembre scorsi) del dirigente comunale al ramo, ingegner Pierdonati, indirizzate all’assessore al Bilancio e ai colleghi dirigenti dei settori finanziari e affari generali, per metterci una pezza in tempo utile. Lettere che chiedevano di inserire la cifra suddetta nell’imminente manovra di variazione di bilancio, approvata dal consiglio comunale martedì 29 novembre. Troppo tardi. Non ce n’è stato il tempo, come afferma in una risposta mail allo stesso Perdonanti la funzionaria del settore: la variazione di bilancio ormai era stata confezionata e deliberata dalla Giunta. E quel milione abbondante dell’illuminazione pubblica è diventato dunque un debito fuori bilancio con carattere di priorità ed urgenza.

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Il debito fuori bilancio Ma come è maturata la cifra in questione? In una nota del 19 ottobre scorso (poi replicata il 23 novembre), Pierdonati aveva fatto presente 1 milione e 51 mila euro da variare nella manovra di bilancio, a causa di una insufficiente previsione di spesa assestata per i consumi elettrici della pubblica illuminazione 2016 che era stata di 2.140.385 euro, ma a fronte di una richiesta della competente direzione comunale di 2.750.000 euro. A tale differenza, si è dovuto poi aggiunge un “aumento fisiologico dei consumi dovuto a impianti realizzati in nuove strade e aree cittadine prima non illuminate”, nonché un “aumento imprevisto e imprevedibile della componente di prezzo dell’energia” per effetto  della legge di Stabilità 2015 che offre la possibilità di retroattività dei prezzi al fornitore. Il dirigente Pierdonati, quindi, trasmette una tabella in cui si evince che i costi complessivi della pubblica illuminazione 2016, quanto a consumi, si attestano a 2.867.728 euro a cui aggiungere fatture postume per conguagli 2015 pari a 323.897 euro. A conti fatti, la differenza da colmare tra spesa stimata, spesa prevista e conguagli, raggiunge quel milione e 51 mila euro che non è stato però possibile inserire nell’ultima variazione di bilancio, trasformandosi in debito fuori bilancio.

Da registrare che la Giunta, in sede di discussione consiliare sulla variazione di bilancio, non ha proposto alcun emendamento in merito, ne’ tantomeno se ne è parlato in Consiglio.

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Andrea Giuli
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