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Comune di Terni, mense e asili: spuntano 1,7 milioni di fatture non pagate

Politica

Comune di Terni, mense e asili: spuntano 1,7 milioni di fatture non pagate

Andrea Giuli
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Il sindaco di Terni, Leopoldo Di Girolamo

TERNI – La sensazione è che il pur volenteroso castelletto per tentare di reggere i conti del Comune stia venendo giù. O quasi. L’ultima bordata in ordine di tempo arriva dal consigliere comunale Enrico Melasecche che, questa mattina, dopo aver minacciato sit-in e la chiamata dei carabinieri per farsi dare i documenti del caso (dice il consigliere più volte ufficialmente richiesti) dall’apposito ufficio di palazzo Spada, ha diffuso ai media una nota con tanto di fatture e lettere allegate. Secondo Melasecche si tratta di debiti fuori bilancio, afferenti ad un importo complessivo di oltre 1,7 milioni di euro di fatture del 2014-2015 che l’amministrazione municipale non sarebbe riuscita a pagare alla cooperativa AllFood, fornitrice di prestazioni negli asili e mense, e alla Cns.image

“Mesi di voci di sottofondo. Dichiarazioni e quesiti – scrive Melasecche – del Cosec in merito a questo legame fra il Comune, All Foods e Cns, per cui esistevano cifre enormi nascoste alla pubblica opinione e alla stampa per debiti non finanziati dal bilancio comunale. In seconda Commissione più volte vari commissari, fra cui il sottoscritto, hanno chiesto a chi di dovere corrette informazioni. Imbarazzi, dilazioni. La legge obbliga ogni dirigente a spendere solo e soltanto quanto il consiglio comunale ha stanziato in bilancio e precisato nel PEG, il Programma Esecutivo di Gestione, per cui di ogni spesa ulteriore risponde personalmente il dirigente stesso. Ma qui a Terni le cose vanno diversamente e ritengo che la procura della Repubblica debba invenire. Rimangono insolute molte domande: a)- per quale ragione sono state autorizzate spese se il bilancio non lo consentiva? b)- per quale ragione il sindaco non ha fatto inserire la spesa relativa alle mense per il cui servizio moltissime famiglie pagano profumatamente il pasto per i propri bambini? c)- perché il sindaco, assessori e dirigenti, pur essendo perfettamente al corrente di questa situazione hanno negato la verità? d)- con quali fondi il sindaco ritiene di far fronte a queste spese, se le fatturazioni sono corrette, se non esiste il becco di un quattrino ma il Comune è in rosso già per oltre 25.000.000 di euro di anticipazioni di cassa e molte altre tegole stanno arrivando sulla nostra testa a causa di questa scenpiaggine amministrativa?”.

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