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Comune di Terni, il sindaco fissa la data per il possibile rimpasto di Giunta

Politica

Comune di Terni, il sindaco fissa la data per il possibile rimpasto di Giunta

Andrea Giuli
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TERNI – Come in una caccia al tesoro alfanumerica, adesso il nuovo numero è il 3. Il numero perfetto. E, dunque, vai con la cabala. Il 3 ottobre, infatti, o in quei paraggi, è la data in cui il sindaco Di Girolamo dovrebbe portare all’attenzione del consiglio comunale tre atti fondamentali: il programma di rilancio dell’azione amministrativa per la seconda metà del mandato, le iniziative sul fronte complicato del bilancio e delle finanze comunali e i nuovi assetti amministrativi, ovvero dei non meglio specificati cambi nella squadra di Giunta. Tre volte tre, dunque.

E’ questo il risultato dell’ennesima riunione di maggioranza e Giunta andata in scena mercoledì sera nella sede del Pd ternano in via Mazzini. L’esito dell’ennesima, faticosa opera di maieutica nei confronti del sindaco che, alla fine, qualcosa ha detto sul fronte dell’aggiornamento dell’esecutivo. Ma, attenzione. Chi conosce il sindaco consiglia ancora una volta cautela. Insomma, il 3 ottobre può succedere tutto, qualcosa, o anche niente.

Per il resto, la riunione ha certificato nuovamente lo stato di sfiancamento della stessa maggioranza e la sostanziale incomunicabilità tra questa e la Giunta. Così sembra aver sentenziato l’assessora Falchetti Ballerani e così ha testimoniato la canizza sulle recenti esternazioni consiliari dell’assessore Andreani che nel summit di ieri sarebbe addivenuto a più miti consigli, visto il fuoco di fila di diversi consiglieri nei suoi confronti, palesatosi anche con un comunicato di condanna – vergato dai membri della prima commissione – degli atteggiamenti dell’assessore all’Urbanistica. Gli assessori erano tutti presenti, tranne Giacchetti, Riccardi e Bucari. E più di qualcuno ha spiegato l’assenza di quest’ultimo con una sua netta contrarietà ad alcune recenti nomine del sindaco (vedi la conferma di Montalbano, l’ingegnere non il commissario, alla guida di TerniReti). Si sono susseguiti, in un clima di usurata tensione, gli interventi di parecchi dei consiglieri di maggioranza presenti – una dozzina -, alcuni dei quali particolarmente polemici provocatori. Il compito di tirare le fila, andando a sintesi, è spettato ali solito Cavicchioli, capogruppo Pd.

A questo punto, non resta che attendere il 3 ottobre. O forse qualche giorno prima. Sul leggendario rimpasto di Giunta comunale (semmai si annuncia come assai leggero) ormai i bookmakers hanno deposto le armi. Gli stessi consiglieri di maggioranza giacciono spossati.

Andrea Giuli
Andrea Giuli

Redattore

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