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Comune di Terni, il capogruppo Pd svela l’arcano sulla durata della giunta

Terni Politica

Comune di Terni, il capogruppo Pd svela l’arcano sulla durata della giunta

Andrea Giuli
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TERNI – “Io starei molto attento a vendere la pelle dell’orso prima di averlo ucciso”. Così poco fa, in consiglio comunale, il capogruppo del Pd Cavicchioli, rispondendo indirettamente ai vari de profundis recitati dai consiglieri delle opposizioni. Si parlava di durata dell’amministrazione Di Girolamo. E, Cavicchioli, aggiungeva: “Basta vedere quello che è successo pochi giorni fa in un importante Comune limitrofo”. Chiaro riferimento a Narni e alla vittoria al primo turno del candidato democratico del centrosinistra, De Rebotti. Della serie: calma, frenate l’acquolina. Oppure: non c’è fretta, il prete per l’estrema unzione ha da aspettare.

Cavicchioli In fondo, dopo le infinite sospensioni dei lavori consiliari per ricevere i cassintegrati della ex Novelli e stilare atti d’indirizzo da votare chissà quando, il passaggio forse più significativo e profetico – e politicamente più denso – dell’intera seduta del Consiglio è proprio in questa sibillina frase del capogruppo democratico. In bocca a lui – di fatto il ‘Mazarino’ di questa ultima, lunga e complicata fase della vita dell’amministrazione e ‘deus ex machina’ dei rapporti tra quest’ultima e la maggioranza – un motteggio del genere indubbiamente assume un altro sapore. Tra la sfida e il messaggio, neppure tanto criptato.

L’intervento di Cavicchioli è maturato nel contesto della breve ma sapida discussione in merito al fresco incarico assessore all’ingegnere Sandro Corradi che non ha aggiunto o levato alcunché alle polemiche e agli elementi già sul tavolo.

Il nuovo assessore Il sindaco, durante la seduta consiliare, ha comunicato al consiglio comunale di aver nominato assessore Sandro Corradi, affidandogli le deleghe ai lavori pubblici, piano triennale delle opere pubbliche, puc, urbanistica, prg, peep, paip, suape, edilizia privata, decoro urbano, arredo urbano, verde pubblico, infrastrutture, toponomastica, servizi cimiteriali, città della salute, efficientamento energetico.

Deleghe assessorili rimescolate Il sindaco ha anche comunicato una parziale redistribuzione delle deleghe tra gli altri membri della giunta. In particolare al vicesindaco Francesca Malafoglia welfare, servizi sociali, associazionismo, volontariato, edilizia pubblica, politiche e strumenti per la partecipazione, politiche comunitarie e fondi europei, diritti civili, affari generali, servizi demografici e statistici, semplificazione amministrativa, agenda urbana, innovazione p.a., ict, smart city. All’assessore Emilio Giacchetti, ambiente, protezione civile, trasporti e mobilità, polizia municipale, sport, politiche giovanili, turismo e gestione delle aree turistiche, grandi eventi, progetto Unesco. All’assessore Tiziana De Angelis, diritto allo studio, scuola e servizi educativi, servizi agli studenti, pari opportunità, politiche di genere, cultura e servizi culturali, città del cinema, istituto Briccialdi. All’assessore Vittorio Piacenti D’Ubaldi, bilancio e finanze, patrimonio, risorse umane, commercio, artigianato, marketing territoriale, fiere.
Restano riservate al sindaco le seguenti deleghe: informazione e comunicazione – sicurezza urbana –– cooperazione internazionale – gemellaggi – sviluppo economico – agricoltura – programmazione strategica – politiche territoriali di area vasta – civiter –università – ricerca – alta formazione – sanita’ – igiene pubblica – aziende partecipate.

I criteri Due sono stati i criteri seguiti per la redistribuzione, ha specificato il sindaco Di Girolamo: “Il primo criterio ha riguardato l’omogeneità delle deleghe, anche rispetto agli uffici, alle esigenze delle imprese e dei cittadini. Ho poi fatto in modo che le deleghe riguardanti materie riferite all’inchiesta Spada siano gestite da assessori non che coinvolti nell’inchiesta stessa”. Il sindaco ha quindi ringraziato l’ingegner Corradi per aver accettato la proposta ricordandone il curriculum di studi e professionale. “A suo carico – ha detto il Di Girolamo – ci sono deleghe importanti e il nuovo assessore rappresenta una risorsa importante in questo intenso periodo che ci aspetta, per far avanzare il programma fino al momento in cui sarà approvato, come ci auguriamo il piano di riequilibrio pluriennale”.

Il dibattito sul nuovo assessore Francesco Ferranti (FI) ha detto di non voler parlare delle eventuali incompatibilità del nuovo assessore, “questioni che non ci competono, ma di una città che annaspa, al collasso per la responsabilità politica gravissima del partito unico della sinistra che governa comune e regione. Al nuovo assessore chiedo non agire con l’idea della transitorietà, ma per risolvere problemi inderogabili legati alle sue deleghe”.

Valentina Pococacio (M5S) ha ricordato come l’assessore Corradi “conosca il termine breve del suo mandato. Si va avanti in modo surreale nonostante le vicende giudiziarie del sindaco e la giunta. Questa amministrazione funziona al contrario e il nuovo assessore, piuttosto che essere nominato avrebbe dovuto essere sentito dal sindaco sulla situazione dell’Atc e su quanto è accaduto negli anni scorsi”.

Silvano Ricci (SI) ha rivolto gli auguri al nuovo assessore, “ma per quel che riguarda il profilo strettamente del suo incarico – ha detto – lo incalzeremo continuamente”.

Per Marco Cecconi (FdI): “Chi è causa del suo mal, pianga se stesso: nel senso che tutta questa ulteriore perdita di tempo, tutto questo obbligato e solo nominale rifrullo di deleghe altro non è se non la conseguenza dell’aver ridotto all’osso, a suo tempo, la composizione della giunta. Sono mesi che procedete con il passo del gambero, tra rimpasti e avvisi di garanzia, redistribuzione di incarichi assessorili, arresti, nuove nomine e via così. A noi interessa poco il profilo professionale del nuovo assessore. C’interessa di più qual è la trama reale di questo romanzo fantasy. Qual è la trama reale? Perché siete ancora qui? Fino a quando andrà in onda questa pantomima?”.

Enrico Melasecche (IlT) ha rilevato che “l’attuale consiliatura ci sta riservando dei colpi di scena incredibili: siamo al terzo assessore in tre anni all’urbanistica e adesso Corradi ha tre mesi di tempo per risolvere centinaia di problemi incancreniti. Ho qualche dubbio sulla serietà da parte sua, rispetto all’accettazione di questo incarico, in una città allo sfascio”.

Paolo Crescimbeni (Gm) ha detto che questa amministrazione sta dando “un’immagine della politica fabbrica delle parole e delle chiacchiere. Questa ripartenza sta avendo luogo nel modo più deludente e minimale. L’amministrazione parla di rimettere a posto conti che ha devastato; l’amministrazione parla di ambiente e nomina un assessore che ha tutt’altro approccio culturale e professionale; parla di riforma della macchina comunale, ma la situazione è bloccata”.

Andrea Cavicchioli (Pd) ha a rivolto gli auguri al nuovo assessore “che s’inserisce – ha detto – in un contesto vivace, ma sarà sicuramente in grado di dare un apporto a questa amministrazione. Il percorso da seguire è stato delineato e non c’è bisogno di riformularlo ogni volta. Riguardo la giunta, dobbiamo rimarcare che le nomine degli assessori sono una scelta del sindaco e che devono essere fatte, specie in alcuni settori, tenendo conto delle professionalità. La legge prevede una serie di incompatibilità, ma il nuovo assessore ha già fatto presente quale sarà il suo atteggiamento”.

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