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Comune di Terni, debacle Consulte: ‘missile’ alla vicesindaco e guerra nel Pd

Terni Politica

Comune di Terni, debacle Consulte: ‘missile’ alla vicesindaco e guerra nel Pd

Andrea Giuli
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Un banchetto del Pd di Terni

TERNI – Certo, il recentissimo smacco subìto in consiglio comunale, quando, dopo lunga e penosa malattia, il regolamento delle nuove consulte territoriali (scritto dal centrosinistra) è arrivato al voto per essere affossato grazie al ‘no’ di alcuni consiglieri Pd, brucia ancora. E brucia assai.

Sgambetti e clima rovente Ma, il comunicato vergato dalla segreteria comunale del Pd ternano e dai segretari di circolo, con cui si annuncia di voler riprendere la battaglia per le consulte, assomiglia tanto ad un missile terra-terra di fabbricazione post-sovietica in un contesto che non è affatto estraneo al clima di battaglia interna per le primarie e per i congressi di partito. Due i bersagli del siluro: in primis, la vicesindaco Malafoglia (che per la verità non risulta iscritta al Pd, ma che è vista come l’ortica da una parte del gruppo consiliare, per la sua presunta vicinanza a determinati big del partito), in secundis a quei consiglieri del Pd (di area variamente renziana) che, tra voti contrari e assenze, hanno reso possibile la debacle sulla consulte. Battaglia, questa, molto cara soprattutto a quei consiglieri che appoggiano la candidatura di Orlando alla guida del Pd, il segretario comunale Monti in testa.

L'aula del consiglio comunale di Terni

L’aula del consiglio comunale di Terni

La stizza Ma ecco i passaggi salienti del comunicato. L’antipasto: “Quando si discute della partecipazione e della inclusione dei cittadini nei processi decisionali, tanti sono bravi a parole, ma non tutti a fatti. Il regolamento sulle consulte territoriali nacque fin dal 2013 nei Circoli del Pd, insieme ai segretari, agli iscritti, alle associazioni ed inserito nel programma politico-elettorale del sindaco. Un Regolamento che invece è rimasto fermo per due anni in consiglio comunale, ritardando un preciso impegno sottoscritto con gli elettori”.

Bacchettate ai ribelli del Pd Il comunicato, naturalmente, se la prende anche con le opposizioni e spiega la proposta, a cominciare dalle primarie interne per scegliere i membri democratici delle consulte. Ma non è qui il punto, ovvio. Ecco il carico: “Evidentemente, però, una parte minoritaria dei nostri rappresentanti non ha convenuto su questo; infatti, pur avendo aderito al programma del sindaco (tra l’altro firmando l’atto in questione) alcuni consiglieri del Pd si sono resi indisponibili a votare il regolamento delle Consulte durante l’ultima seduta del Consiglio Comunale, contro quindi lo stesso programma del sindaco, contro il partito che li rappresenta e contro i circoli. Atteggiamento che stigmatizziamo ritenendolo incoerente, pretestuoso, speriamo non in linea con logiche che vanno oltre la politica”.

Il vicesindaco di Terni Francesca Malafoglia

Il vicesindaco di Terni Francesca Malafoglia

Attacco alla vicesindaco Quindi, il manicaretto speziato è servito con il ‘missile’ alla vicesindaco: “Inoltre, ci chiediamo cosa ne pensi il vicesindaco Malafoglia, assessore con delega alla partecipazione, la quale non ha proferito parola in merito durante questi lunghi mesi in cui il testo giaceva dormiente nelle sedute di Consiglio. Avremmo auspicato da parte di un ex presidente di Circoscrizione (la stessa Malafoglia, ndr) un atteggiamento chiaro sul punto, una manifestazione di idee sulla partecipazione, quale il percorso istituzionale da intraprendere. Non abbiamo mai ritenuto che la proposta di regolamento fosse immodificabile, ma di fronte a critiche e contrarietà (mai circostanziate né esposte) ci saremmo aspettati proposte alternative concrete che in questi oltre due anni non sono arrivate”.

La promessa “Crediamo quindi giusto e doveroso – si chiude la nota – andare avanti, per rispetto degli iscritti e degli elettori, costruendo nel breve periodo un nuovo percorso di partecipazione per elaborare nei nostri circoli una nuova proposta da portare all’attenzione del sindaco e del consiglio comunale”.

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