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Comune di Terni con revisori scaduti, Melasecche: i nomi ci sono, intervenga il prefetto

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Comune di Terni con revisori scaduti, Melasecche: i nomi ci sono, intervenga il prefetto

Andrea Giuli
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TERNI – Il Comune di Terni, sempre più spesso alle prese con problemi di bilancio e annessi e connessi si ritrova con i revisori dei conti scaduti. Ci sarebbero tre nomi nuovi, sorteggiati, ma non si palesano.

La vicenda viene sollevata dal consigliere comunale di minoranza, Enrico Melasecche (I love Terni) che così argomenta in una nota: “Uno degli organi più delicati per un Comune sul fronte del controllo della situazione economico-finanziaria, soprattutto in tempi di crisi, è proprio il collegio dei revisori dei conti, scaduto nel caso nostro da mesi. I tre nuovi nomi, sorteggiati come prevede la legge, non vengono ancora portati per la ratifica in consiglio comunale. Finora sono emerse incompatibilità su incompatibilità che gli stessi interessati avrebbero dovuto dichiarare al momento del sorteggio senza obbligare gli uffici a lunghe indagini amministrative, nomi vicini alla attuale amministrazione. Con il passaggio dai revisori dei conti nominati dal sindaco per ragioni politiche a quelli sorteggiati da un elenco pubblico regionale (riforma rivoluzionaria, piaccia o meno, voluta dal secondo governo Berlusconi), c’è stato un salto di qualità e di indipendenza non indifferenti, tant’è che Di Girolamo e Piacenti sono stati costretti a far emergere la voragine di debiti prima nascosti nelle pieghe dei residui attivi inesistenti (ricordo che il disavanzo dichiarato nel 2015 è pari a 55,5 milioni di euro) con cui da almeno dieci anni si aggiustava il bilancio del Comune. Diversamente Terni non sarebbe mai rientrata nel patto di stabilità. Non è più possibile però attendere oltre. L’intero consiglio comunale deve confrontarsi con i revisori dei conti e la terza commissione, dovendo approfondire temi delicatissimi come la situazione finanziaria del Comune e delle società partecipate, la vendita delle farmacie ed ha necessità della pienezza dei poteri di quell’organo. Chiediamo l’intervento del Prefetto per sbloccare questa situazione anomala”.

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