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Commissione antimafia, Leonelli: “Amarezza ma svolto un lavoro utile”

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Commissione antimafia, Leonelli: “Amarezza ma svolto un lavoro utile”

Redazione politica
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Una seduta della Commissione

PERUGIA  – “Orgoglio” per il lavoro fatto e “amarezza” per l’interruzione anticipata, ma anche “fiducia” per quello che sarà fatto nella prossima legislatura “con l” auspicio che si prosegua il percorso intrapreso”: questo il quadro finale che il presidente della Commissione d’inchiesta Giacomo Leonelli, ha fatto giovedì a Perugia durante la presentazione della relazione sui lavori svolti in questi anni. Al suo fianco, nella sala stampa di palazzo Cesaroni, anche alcuni componenti dell’organismo d” inchiesta, come i consiglieri Claudio Ricci (misto Rp-Ic) e Andrea Liberati (M5S), e il presidente dell’Osservatorio sulla criminalità organizzata e l’illegalità in Umbria Walter Cardinali.

Passo “La Commissione – ha detto Leonelli – lascia un” Umbria che ha fatto passi avanti in materia: è stato costituito un osservatorio di monitoraggio ed è pronto un testo di legge efficacie e aggiornato per il contrasto ai fenomeni di criminalità organizzata”. Per Leonelli “non è stato però completato il lavoro ma al tempo stesso c’è fiducia per quello che potrà essere ripreso nella prossima legislatura”. “Rimane purtroppo – ha poi aggiunto – l’amarezza per la chiusura anticipata della Commissione, voluta e votata dal consiglio regionale, e quindi si spegne anche per 6-8 mesi quel faro di monitoraggio molto importante sulla realtà regionale che è l’Osservatorio, che aiuta le istituzioni ma anche i cittadini ad avere maggiore consapevolezza di queste problematiche”.

Inaccettabile Sulla decisione di sciogliere la Commissione il presidente ha quindi detto: “è stata una scelta dei capigruppo di maggioranza e anche di un pezzo di opposizione”. Molto critico invece Cardinali, con due anni effettivi di presidenza dell’Osservatorio, per la decisione di chiudere anticipatamente la Commissione e quindi anche l’organo di monitoraggio. “E’come aver costruito una casa – ha detto – e al momento finale non mettere il tetto. La conclusione del lavoro dell’osservatorio è stata inattesa e inaccettabile. Abbiamo seguito per due anni tre filoni fondamentali come ricostruzione, informazione e beni confiscati alle mafie, che però non siamo riusciti a concludere. Spero che il lavoro non vada perso”.

Relazione Con la relazione finale, approvata dalla commissione antimafia nella seduta del 7 giugno scorso, si chiude quindi “un lavoro importante che è stato impostato” ha dichiarato ancora Leonelli. “C’è orgoglio – ha affermato – per quanto fatto con la costituzione di un Osservatorio composto da associazioni, istituzioni, categorie economiche che ha aiutato la Regione ad affrontare le questioni e ha dato un segnale importante a chi è chiamato a contrastare la criminalità organizzata. C’è orgoglio anche per la proposta di legge di modifica delle norme per l’attuazione coordinata delle politiche regionali per il contrasto la prevenzione del crimine organizzato”. Una legge “praticamente pronta” che ha, per Leonelli, “norme aggiornate, efficaci ed efficienti a contrasto di qualcosa che muta in continuazione”.

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