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Colpo di scena sulla vendita Novelli, parla la famiglia proprietaria: respingiamo ogni addebito, nessuna notizia sugli acquirenti. il cda tecnico: incrociamo le dita

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Colpo di scena sulla vendita Novelli, parla la famiglia proprietaria: respingiamo ogni addebito, nessuna notizia sugli acquirenti. il cda tecnico: incrociamo le dita

Andrea Giuli
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La protesta degli operai davanti ai cancelli della Novelli

A.G.

TERNI – Ore, poche giornate al massimo, decisive per una qualche svolta nella lunga e tormentata vertenza Novelli che dovrebbe portare alla cessione dell’intero, storico gruppo alimentare umbro.

Dopo la mancata presentazione dei vari rappresentanti della famiglia attualmente proprietaria, ieri mattina, presso lo studio di un notaio romano per perfezionare l’atto di vendita (si dice alle Fattorie Greco), nella mattinata di giovedì, la famiglia Novelli dice formalmente la sua con una nota in qualche modo, almeno parzialmente chiarificatrice: “Con riferimento – scrivono Torquato, Ferdinando ed Enzo Novelli – agli articoli di stampa ed ai comunicati apparsi negli ultimi giorni, la famiglia Novelli, nel respingere ogni responsabilità ed addebito che le vengono attribuiti in relazione alla gestione degli ultimi quattro anni, durante i quali una situazione già difficile è considerevolmente peggiorata, intende chiarire la propria posizione. L’attuale fase di riflessione è giustificata dai timori generati dalla totale assenza di notizie in ordine alla capacità dell’acquirente di garantire la continuità aziendale e le condizioni a cui ciò avverrebbe. Infatti, ai soci non è stato sottoposto né un piano industriale né altre informazioni sui progetti di prosecuzione dell’impresa. Pertanto auspichiamo che l’organo amministrativo, o chi per esso, doverosamente sottoponga ai soci, nel più breve tempo possibile, tutti gli elementi che ci rassicurino circa la effettiva soluzione degli attuali problemi e sullo sviluppo delle reali potenzialità del gruppo, in modo da prendere una decisione ponderata e consapevole nell’interesse di tutti”.

Gli impegni del prefetto Alle 12.30 di giovedì si è svolta in prefettura una riunione tra lo stesso prefetto Pagliuca, i rappresentanti sindacali, della Regione e i sindaci di Terni e Amelia. Il prefetto ha ribadito che segue personalmente la vicenda in costante contatto con il Mise e che per domani pomeriggio, venerdì, convocherà in prefettura la famiglia Novelli. Durante la riunione in prefettura i sindacati hanno ricordato che molti dipendenti sono ancora con degli stipendi arretrati (settembre e ottobre) e che se la vicenda non troverà presto una risoluzione positiva si rischia di arrivare a “situazioni di tensione ingestibili”. Di conseguenza, i sindacati chiedono alle istituzioni di mettere la famiglia proprietaria di fronte alle proprie responsabilità, rispetto ad un soggetto che vuole acquisire l’intero gruppo.

Lunedì summit al Mise e manifestazione nazionale Per lunedì 28 novembre, infine, è stato convocato un summit al Mise (ore 10) alla presenza di tutte le parti in causa (sindacati nazionali, Regione Umbria e Lazio, cda Novelli e rappresentanti della famiglia proprietaria, sindaci di Terni, Spoleto e Amelia, Governo). Sempre per lunedì mattina, alle 11, i sindacati nazionali hanno organizzato davanti alla sede del ministero di via Molise una grande manifestazione nazionale di tutti i lavoratori delle varie sedi del Gruppo Novelli.

I sindacati In tarda mattinata di giovedì arriva la presa di posizione dei sindacati nazionali di categoria di Cgil, Cisl e Uil: “Il destino di Gruppo Novelli-Nuova Panem è purtroppo nella mani di alcuni membri della famiglia. Nonostante i sacrifici fatti negli anni dai lavoratori per cercare di salvaguardare l’occupazione e il destino dell’azienda, nonostante gli sforzi fatti dal Cda e dal Mise che hanno portato al deposito, la scorsa settimana, di un’offerta per l’acquisto dell’intero Gruppo che avrebbe risanato i debiti, alcuni soci della famiglia Novelli stanno tentando di boicottare il futuro dell’azienda e dei lavoratori, rifiutando di fatto di sottoscrivere l’offerta presentata. Ci chiediamo a questo punto: non esiste il senso di responsabilità sociale? La famiglia in queste ore ha chiesto – attraverso un comunicato – più tempo per valutare un eventuale piano industriale di chi è disposto a subentrare. Ci teniamo a chiarire che questo è un lavoro che dovranno fare i sindacati nell’interesse dei lavoratori, in sinergia con il Mise e le istituzioni territoriali coinvolte. Chi ha prodotto milioni di debiti non è in grado di valutare la bontà di un piano industriale. Il tempo della famiglia Novelli è finito anni fa quando le loro scelte hanno portato l’azienda nella situazione odierna. In più, a causa di questo ritardo nella cessione, gli amministratori hanno reso noto che non ci sono i soldi per pagare gli stipendi. Non è possibile che a pagare siano sempre i lavoratori. Ora è il momento delle scelte e tutti sono chiamati a fare la loro parte. Noi faremo la nostra. I sindacati chiedono di essere ricevuti dalle istituzioni territoriali ai massimi vertici, insieme con i soci di Gruppo Novelli-Nuova Panem, per cercare di addivenire il prima possibile a una soluzione positiva della vicenda”.

Lavoratori mobilitati, tensione In questi minuti, giovedì mattina, centinaia di lavoratori del Gruppo Novelli sono riuniti in presidio, insieme ai delegati e ai segretari sindacali di categoria, nel piazzale antistante la sede societaria di Terni. Presenti anche il vicepresidente della giunta regionale Paparelli e i sindaci di Terni e Amelia, Di Girolamo e Pernazza. I lavoratori sono esasperati dal balletto di queste ore. Nel piazzale anche un discreto spiegamento di forze dell’ordine. Nel frattempo i lavoratori hanno occupato l’ingresso della sede, mente una delegazione sindacale si sta recando in prefettura per un incontro previsto insieme al prefetto e alle istituzioni.image

Parla il cda tecnico Il presidente del cda tecnico che di fatto ha condotto fino ad oggi le trattative, professor Musaio, è sceso nell’androne della sede societaria ternana, accerchiato da sindacalisti e lavoratori, per dare una sua prima visione di quanto sta accadendo: “Posso confermare che ieri il cda tecnico c’era, c’erano i possibili acquirenti, ma abbiamo aspettato invano due ore che si presentasse qualcuno della famiglia. Ciò non è avvenuto e non riusciamo in questo momento a comprenderne la reale motivazione. Ancora in queste ore, nessuno della proprietà si è fatto vivo. Questa situazione, dopo la mancata firma di ieri, sta danneggiando ulteriormente la condizione complessiva del Gruppo, perche questa incertezza non ci voleva certo. Non credo neppure che la presunta mancata presentazione del piano industriale da parte degli acquirenti che qualcuno sostiene possa essere la reale motivazione di tutto ciò. Noi del cda tecnico abbiamo rappresentato all’azienda cedente e al Mise le linee essenziali di un piano che garantisce la continuità e l’occupazione, al contrario di altre possibili offerte che potevano prefigurare uno smembramento. A questo punto siamo in attesa, ma bisogna fare presto. Ho già rappresentato al prefetto la situazione. Gli acquirenti sono al loro posto ancora per qualche giorno. Incrociamo le dita”.

Stranezze Queste, dunque, le parole ufficiali della famiglia Novelli che sostanzialmente rappresenta ancora la totalità dell’attuale pacchetto societario. Una posizione piuttosto ‘sonora’ di cui non si può che prendere atto, al momento. Certamente, appare comunque curioso, o perlomeno misterioso, che un eventuale soggetto imprenditoriale, selezionato e ponderato (da quanto si capisce) direttamente dal ministero dello Sviluppo economico venga definito di fatto come una sorta di entità evanescente, addirittura senza un piano industriale vero e proprio. Viene da pensare, inoltre, che ruolo o che fine abbiano fatto paventate manifestazioni di interesse di celeberrimi marchi del settore che si sarebbero fatti avanti a suo tempo. Ancora più strano, alla luce di quanto sta emergendo, che non più tardi di qualche ora fa tutto doveva essere pronto per la ratifica formale del passaggio di mano del Gruppo umbro, con tanto di prestigioso notaro capitolino con la stilografica in mano. Qualcuno spiegherà.

(Servizio in aggiornamento)

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Andrea Giuli
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