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Calcio, il Coni si spacca sui ricorsi ma li dichiara inammissibili: la Ternana in C. Il patron Bandecchi: “Uno schifo”

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Calcio, il Coni si spacca sui ricorsi ma li dichiara inammissibili: la Ternana in C. Il patron Bandecchi: “Uno schifo”

Redazione sportiva
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TERNI – La decina di tifosi che si sono presentati oggi davanti alla sede del Coni hanno avuto il loro momento di gloria venendo intervistati da Sky e Sportitalia, ma poi è arrivata la grande e clamorosa decisione: la serie B resta a 19, e di conseguenza Ternana, Pro Vercelli, Novara, Catania, Siena ed Entella tutte in serie C.

Votazione Una votazione complessa, perchè come ha dichiarato il presidente del Collegio di Garanzia Franco Frattini, i cinque componenti erano divisi: ha prevalso la linea del no, 3-2, con voto contrario dello stesso Frattini. In sostanza, il Collegio si è dichiarato inadempiente in quanto le ricorrenti avrebbero dovuto farlo presso il Tribunale Federale Nazionale, che aveva deciso in primo grado. Ricorso dunque inammissibile. Di seguito il dispositivo.

Il Collegio di Garanzia del Coni ha deciso: il format della Serie B resta a 19 squadre. Una decisione sofferta (3 voti contro 2, tra cui anche quello del presidente ed ex ministro Frattini) che certifica il respingimento di tutti i ricorsi delle ricorrenti e l’inammissibilità dei ripecsaggi. Ecco il dispositivo.
Il Collegio di Garanzia del Coni , a Sezioni Unite, “ha dichiarato inammissibili i ricorsi proposti da Ternana (R.G. 73-2018) e Pro  Vercelli (R.G. 74-2018) contro la Lega Nazionale Professionisti Serie  B e nei confronti della Federazione Italiana Giuoco Calcio, della Lega Nazionale Professionisti Serie A, della Lega Italiana Calcio  Professionistico, delle società Novara Calcio S.p.A., Robur Siena  S.p.A., Virtus Entella s.r.l., Calcio Catania S.p.A. per  l’annullamento del provvedimento assunto dalla Lega Nazionale  Professionisti Serie B del 31 luglio 2018, con il quale la predetta  LNPB si è rifiutata di emettere le certificazioni di sua competenza,  previste dal C.U. n. 18 del Commissario Straordinario in data 18  luglio 2018, nonché della decisione assunta dalla medesima LNPB di  pubblicare il calendario del Campionato di Serie B 2018/2019 con  l’organico a 19 squadre, resa nota dalla predetta Lega in data 10  agosto 2018, e di ogni ulteriore atto presupposto, annesso, connesso,  collegato e conseguente ai predetti provvedimenti e decisioni”;
“nonché i ricorsi proposti da Ternana (R.G. 75-2018) e Pro Vercelli  (R.G. 76-2018) nei confronti della Federazione Italiana Giuoco Calcio, della Lega Nazionale Professionisti Serie B, della Lega Nazionale  Professionisti Serie A, della Lega Italiana Calcio Professionistico,  delle società Novara Calcio S.p.A., Robur Siena S.p.A., Virtus Entella s.r.l., Calcio Catania S.p.A. per l’annullamento delle delibere del  Commissario Straordinario FIGC del 13 agosto 2018, pubblicate con C.U. n. 47, n. 48 e n. 49 e del C.U. n. 10 della LNPB, con cui è stato  pubblicato il Calendario relativo al Campionato di Serie B 2018/2019,  nonché di ogni ulteriore atto presupposto, annesso, connesso,  collegato e conseguente ai predetti decisioni”. La decisione è stata  assunta a maggioranza con il dissenso del Presidente del Collegio di  Garanzia e di un componente.

Bandecchi  Durissima la presa di posizione del presidente Stefano Bandecchi. “Sono prima di tutto dispiaciuto per la nostra tifoseria, perché non siamo riusciti a portare a casa il risultato che tutti noi avremmo desiderato. Mi viene da dire non per colpa nostra ma per una situazione a mio avviso veramente deplorevole che evidentemente in questa nazione sta prendendo il sopravvento. Detto ciò – dichiara -dico ai nostri tifosi di confidare sul fatto che ora finalmente comincerà il campionato di calcio anche per noi e cercheremo di fare tutto ciò che è possibile, del nostro meglio, sul campo verde. Per quanto riguarda le cause in Tribunale, non sono finite: andranno sicuramente avanti, abbiamo dato mandato ai nostri avvocati di individuare tutto ciò che è possibile per ricorrere nei confronti di questa sentenza: a questo punto le cause avranno uno scopo diverso rispetto a prima (il risarcimento, ndr). Prima si pensava di poter giocare la serie B, adesso con certezza faremo la serie C ma cercheremo di toglierci almeno delle soddisfazioni perché è deplorevole e veramente schifoso ciò che è successo. Per quanto riguarda – continua – invece i 19 presidenti della serie B, io non li conosco tutti, ma sono felice di pensare che quattro di loro il prossimo anno retrocederanno in Serie C e invece dalle 4 alle 7 squadre di serie C andranno in serie B e quindi mi fa piacere pensare che si sono venduti l’anima per 600mila euro scarsi. L’anno prossimo con quei 600mila euro io farò una festa contando quanti di loro saranno falliti e quanti saranno retrocessi in Serie C. Auguri a tutti – conclude – da Stefano Bandecchi. Per quanto riguarda i miei tifosi, abbiate fede, faremo del nostro meglio”.

Nevi “Brutta giornata per il mondo del calcio italiano – dichiara in una nota il deputato Raffaele Nevi di Forza Italia – dove da oggi possiamo dire che non esistono più regole certe e meritocratiche. In palese violazione delle norme esistenti il campionato sarà a 19, e non a 22, squadre. Una decisione gravissima che rischia di essere la pietra tombale del calcio e delle regole a garanzia della correttezza e trasparenza dei bilanci delle società sportive. Tanto di cappello invece al Presidente Frattini che ha avuto la forza di denunciare una decisione  pazzesca e ha votato contro la maggioranza del collegio. Questa vicenda che probabilmente porterà con sé ulteriori strascichi giudiziari dovrà essere considerata anche dai vertici del Coni che se non si volessero macchiare di connivenza – conclude – con quanto fatto oggi dal collegio di garanzia dovrebbero procedere all’azzeramento del collegio stesso dopo che il suo Presidente ha dichiarato di aver votato contro».

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