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Clamoroso alla Voluntas, calciatori minacciano sciopero. Stagione a rischio?

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Clamoroso alla Voluntas, calciatori minacciano sciopero. Stagione a rischio?

Redazione sportiva
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Il comunale di Spoleto (foto Spoletosport.it)

SPOLETO –  Un’altra nobile dell’Umbria rischia di sparire dai radar del calcio regionale dopo il Foligno (ripartito dalla Promozione, ma solo grazie al cambio di denominazione della Nuova Fulginium) e il Torgiano (ripartito dalla Seconda Categoria). Stavolta potrebbe toccare alla Voluntas Spoleto, il cui destino potrebbe essere appeso ad un filo, non solo per il futuro, ma già per questo campionato in corso. E’ di oggi, infatti la lettera dei calciatori con i quali vengono richieste parte delle spettanze entro questa settimana, con la minaccia di non scendere in campo contro il Lama domenica.

Un campanello d’allarme c’era già stato prima con le dimissioni del dg Roberto Arcangeli, uomo di fiducia dell’ex patron Giorgio La Cava, poi addirittura con la richiesta, dall’Argentina, delle spettanze da parte del difensore Moyano, oggi alla Trasimeno. E pare che anche l’ex tecnico Paolo Negro abbia ancora arretrati da percepire. Poi, in settimana, la notizia del debito di 6000 euro col Comune che aveva messo a rischio la disputa delle partite al Comunale (situazione tamponata domenica scorsa).

La nota. Nella missiva inviata ai giornali (per  intero la trovate qui), i calciatori accusano la società di aver disatteso le scadenza fissata del 31 ottobre; “Noi nonostante non riceviamo rimborsi da inizio stagione rispettiamo comunque gli impegni presi dando il massimo per la maglia, per i tifosi e per noi stessi in ogni allenamento e nella partita domenicale. Già nel mese di Settembre abbiamo preteso e chiesto i rimborsi che ci spettavano soprattutto per i giocatori che sudavano per lo Spoleto dal 31 Luglio e per coloro che avevano diritto al vitto ma non abbiamo avuto nessuna risposta”, scrivono. “Nella settimana che portava al 20 ottobre ci è stato assicurato che i rimborsi sarebbero stati dati, ma arrivati al giorno 20 ciò non si è realizzato (…) Abbiamo aspettato come richiesto la data del 31 ottobre ma niente è cambiato: abbiamo ricevuto la visita del direttore Sportivo Alberto Del Frate che non si vedeva da tempo al campo, comunicandoci che sarebbe rientrato a tutti gli effetti nel suo ruolo e che entro la settimana si sarebbe fatto il possibile per saldare parte dei rimborsi, ma ciò non è avvenuto. Abbiamo voluto dare un’ulteriore fiducia alla società anche se da 40 giorni ci sentiamo ripetere che saremo pagati il prossimo martedì, poi il prossimo giovedì, poi di nuovo il prossimo martedì e così via fino ad arrivare ad oggi 7 Novembre non avendo ricevuto ancora quanto accordato”.

Poi l’aut aut: subito gli acconti, o la squadra potrebbe non giocare domenica al Polchi-Laurenzi di Lama contro il team di Bricca.

Il futuro. Uno scenario, purtroppo, già visto l’anno scorso due volte e dunque ora più che mai c’è grande preoccupazione per il futuro. Difficilmente il calcio a Spoleto sparirà: è probabile infatti che a questo punto in casa Ducato, vista anche l’ottima stagione, possano essere accelerate le pratiche per mettere il nome della città al fianco di quello del team (dove peraltro è sponsor l’ex presidente della Voluntas Luigino Santirosi) e per giocare al Comunale. Dunque male che vada, resterà comunque la squadra attualmente in  Promozione.

Ma questo è un capitolo diverso. Quello che riguarda specificamente la Voluntas, è a tinte fosche. Fermo restando il rischio di non giocare domenica, l’obiettivo sarà evitare le quattro rinunce, che porterebbero all’esclusione dal campionato, cosa già successa a Foligno e Torgiano. La cosa potrebbe ovviamente essere evitata facendo scendere in campo le giovanili. Su quale campo, è eventualmente da vedere: la società come detto ha debiti col Comune e questo per la normativa comunale è di ostacolo alla stipula di una eventuale covenzione.

Nel caso in cui lo sciopero dei calciatori dovesse rientrare e in qualche modo la società riuscisse a condurre in porto la stagione, le ipotesi sono tre: il fallimento pilotato (la strada già percorsa dal Foligno due anni fa, prima del fallimento totale della passata stagione: Il Tribunale nominerebbe un curatore  che porterebbe la società a fine stagione, a presciendere dal risultato sportivo); la riconsegna delle chiavi al Sindaco, che porterebbe alla ricerca di imprenditori locali che con la supervisione del Comune chiuderebbe la stagione in  ammistrazione controllata; oppure ovviamente il saldo dei debiti, che però al momento appare lontano.

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