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Città di Castello, taglio del nastro per l’apertura del nuovo blocco parto

Cronaca e Attualità Alta Umbria

Città di Castello, taglio del nastro per l’apertura del nuovo blocco parto

Redazione
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Il taglio del nastro

CITTA’ DI CASTELLO – E’ stato inaugurato venerdì il nuovo blocco parto dell’ospedale di Città di Castello. E’ dotato di due sale parto e di una operatoria. Con la nuova struttura sarà possibile usufruire del parto in acqua, di quello attivo e della partoanalgesia.

Investimento “L’apertura del nuovo blocco parto è frutto di un investimento di 743 mila euro – ha sottolineato il direttore generale dell’Usl Umbria 1 Andrea Casciari – che ha consentito l’adeguamento strutturale ed impiantistico dell’intera area. Si tratta di una delle azioni prioritarie che l’Azienda ha perseguito per al mandato della Regione sulla riorganizzazione della rete dei Punti nascita. Con questo intervento di ristrutturazione siamo in grado di conciliare perfettamente le esigenze accrescere l’umanizzazione dell’assistenza ed elevare allo stesso tempo i livelli di sicurezza degli interventi nel percorso nascita”.

Numeri “Il punto nascita di Città di Castello occupa in ruolo di primissimo piano se si tiene conto che, su 6.200 nascite in Umbria nell’ultimo anno, ben 585 sono avvenute in questo ospedale”, ha dichiarato la presidente della Regione, Catiuscia Marini, e l’assessore alla Ssalute, Coesione sociale e Welfare, Luca Barberini, intervenendo all’inaugurazione del nuovo blocco parto all’ospedale di Città di Castello. Presente anche l’assessore Fernanda Cecchini. “La nascita – ha detto Barberini – è l’unico evento bello per cui si entra in ospedale visto che è naturale. In questi luoghi deve avvenire in sicurezza per la mamma e per il bambino”. “L’inaugurazione – hanno sottolineato presidente e assessore – testimonia l’impegno della Regione e delle Aziende sanitarie di valorizzare la rete dei punti nascita e attraverso il miglioramento assistenziale, delle tecnologie e delle risorse umane, assicurando qualità della prestazione in un momento delicato della vita delle persone”.

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