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Città di Castello, l’idea del professore: versione di latino sul Coronavirus

Cronaca e Attualità Alta Umbria

Città di Castello, l’idea del professore: versione di latino sul Coronavirus

Redazione cultura
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Liceo Plinio il Giovane

CITTA’ DI CASTELLO– L’idea è venuta ad un professore del liceo Classico Plinio il Giovane di Città di Castello: assegnare una versione di latino su un tema di strettissima attualità come il Coronavirs.  La sorpresa è stata grande per i 14 alunni che si sono trovati di fronte un testo sul “Virus Coronarium”. Dal canto suo, il professore, Paolo Venturini spiega: ” Ol mondo greco e romano è particolarmente ferrato sull’argomento, dato che ha dovuto attraversare e sopravvivere a pandemie ricorrenti e terribili. In realtà ho solo voluto sfatare, giocando sulla sorpresa che avrebbe provocato, il luogo comune delle lingue antiche come lingue morte, sottolineandone la capacità di esprimere anche il presente. Di per sé la versione descrive sommariamente i caratteri con cui si sta manifestando il Coronavirus. I ragazzi hanno compreso la duttilità di uno strumento, forse datato ma che conserva tutta la forza comunicativa di quando era la lingua ufficiale dell’Impero romano, come l’inglese di oggi”.

Il testo L’autore dell’articolo è Andreas Nouocomensis e questa è la traduzione, certificata dallo stesso professore Venturini: “Il Coronavirus già da tempo ha colpito città e abitanti della Cina. All’interno del territorio cinese infatti 70 mila uomini sono stati colpiti dal morbo e 2000 sono morti, un numero che non decresce ancora, anzi è aumentato. La malattia tuttavia, come abbiamo detto, non solo colpisce gli abitanti della Cina ma anche quelli di molte nazioni: prima solo il NordAmerica, il Canada e altre nazioni erano colpite ma ora anche l’Italia e la Corea del Sud hanno subito un grandissimo danno. Infatti 500 cittadini sudcoreani sono colpiti della malattia dei quali si ritiene che ancora nessuno sia morto. In secondo luogo nel territorio italiano già 40 uomini sono colpiti dal virus e solo due anziani sono morti, i cui polmoni erano già in cattive condizione di salute. Per il resto la paura si diffonde ovunque e i contagi del morbo si mostrano in 26 nazioni”.

Le istituzioni “Operazione culturale interessante che sprona i giovani a variare gli strumenti con cui guardare il mondo, in linea con l’interesse del liceo classico per tutto quanto sia umano, citando una suggestiva e citatissima massima di Terenzio. Affrontare l’attualità estrema del Coronavirus con le parole di una lingua che nessuno parla più è un modo per esercitare l’elasticità mentale e non avere paura di spingere la mente oltre i limiti” commenta l’assessore ai Servizi educativi Rossella Cestini mentre la dirigente del polo liceale Eva Bambagiotti ritiene molto importante “aiutare gli studenti a pensare in ogni direzione temporale, evitando di essere intrappolati dal presente sempre in linea di internet. C’è la contemporaneità che i giovani stanno vivendo e c’è il passato dal quale proviene la nostra identità culturale e storica”.

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