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Città di Castello, incarichi Sogepu. Lignani Marchesani: “18mila euro per 10 mesi a un ex consigliere Pd”

Alta Umbria Extra

Città di Castello, incarichi Sogepu. Lignani Marchesani: “18mila euro per 10 mesi a un ex consigliere Pd”

Redazione
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Andrea Lignani Marchesani

CITTA’ DI CASTELLO – Si sta sviluppando in questi giorni la polemica che riguarda un incarico in Sogepu, tanto che il consigliere tifernate di Fratelli d’Italia Lignani Marchesani ha presentato un’interrogazione al sindaco Bacchetta.

Nel dettaglio  “Incarichi che indignano la comunità e contrastano con lo spirito della normativa vigente: 18mila euro ad un ex consigliere comunale. Diciottomila euro per 10 mesi come consulente per un fantomatico supporto ai servizi generali: – scrive il consigliere di minoranza nel documento – questo quanto concesso per affidamento diretto dell’amministratore delegato di So.Ge.Pu. ad un ex consigliere comunale silurato l’anno scorso dagli elettori”.

Come si apprende dalla nota: “A prescindere dalla legittimità della nomina, – continua – la stessa è palesemente inopportuna perché è un evidente caso di ‘pantouflage’, parola complicata che indica l’assunzione di incarichi pubblici successivi alla cessazione di cariche elettive e duramente contrastati dalla Legislazione vigente ( L.190/12 e il suo decreto attuativo 39/13). Ma inoltre, – prosegue – visto che si parla di soldi pubblici è lecito esprimere dubbi sulla indispensabilità della nomina stessa, visto le innumerevoli ed onerosissime altre consulenze giuridiche ed incarichi dati ad avvocati. L’area degli affari generali è inoltre più legata ad ambiente e sicurezza nel lavoro e dopo anni di focalizzazione istituzionale su questi temi è lecito aspettarsi personale interno adeguatamente formato in materia. D’altra parte – continua Lignani Marchesani – a che titolo l’amministratore delegato ha dato per affidamento diretto proprio ad un suo ex collega del gruppo Pd in consiglio comunale detto incarico? E’ tempo di porre fine a questi comportamenti che schifano i cittadini nei confronti della politica ed è quindi urgente che il socio maggioritario di So.Ge.Pu., cioè il Comune tifernate, intervenga sull’amministratore delegato affinché detta nomina sia revocata ed altre similari non si verifichino”.

 

 

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