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Città di Castello, inaugurato il nuovo servizio di Endoscopia Digestiva

Cronaca e Attualità Alta Umbria

Città di Castello, inaugurato il nuovo servizio di Endoscopia Digestiva

Redazione
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Un momento dell'inaugurazione

CITTà DI CASTELLO – Un nuovo servizio di Endoscopia Digestiva. Si arricchisce l’offerta sanitaria dell’ospedale di Città di Castello. Secondo la presidente  della Regione Catiuscia Marini “rappresenta uno dei 4 presidi di punta che ci permettono di coprire il fabbisogno della popolazione regionale per le tutte le prestazioni sanitarie medio-alte, favorendo quindi le cure nell’ambito del servizio sanitario regionale con pochissima mobilità verso altre regioni”. La cerimonia di inaugurazione ha visto la partecipazione, oltre della Marini, dell’assessore regionale Luca Barberini, del direttore generale della Usl Umbria 1 Andrea Casciari, di Luciano Bacchetta sindaco di Città di Castello, del vescovo Domenico Cancian, del direttore dell’ospedale tifernate Silvio Pasqui e di Lucio Sarpi, direttore della Endoscopia Digestiva.

Casciari “Dopo 5 mesi di lavori – ha ricordato Casciari – inauguriamo oggi un servizio che consentirà ai cittadini di fruire delle più moderne strumentazioni, collocate in spazi confortevoli e sicuri. Abbiamo infatti ristrutturato completamente i 300 metri quadri dedicati alla nuova struttura grazie ad un investimento complessivo di circa 580 mila euro; 350 mila per i lavori di adeguamento dei locali e 230 mila per le tecnologie. Si tratta di uno dei numerosi investimenti programmati sotto la mia gestione che ha puntato ad un ammodernamento complessivo dell’ospedale tifernate e che vedrà nei prossimi mesi la realizzazione della sala operatoria per le emergenze ostetriche e l’installazione del secondo acceleratore lineare”.

Sarpi “L’attività del servizio di Endoscopia Digestiva – ha sottolineato Lucio Sarpi – si inserisce all’interno di un percorso di presa in carico del paziente, in integrazione con i reparti di area internistica e chirurgica, con i Distretti Sanitari e con i Medici di Medicina Generale. Le nuove tecnologie ci permetteranno di eseguire indagini altamente performanti grazie ad esempio a zoom ottici ad altissima definizione. Inoltre la presenza di due sale endoscopiche che permetteranno di eseguire le indagini diagnostiche in contemporanea, contribuendo quindi ad aumentare il numero di prestazioni eseguite e di limitare in qualche modo i tempi di attesa”.

Barberini “C’è un forte gap tra il numero degli specializzandi e la richiesta di medici – ha evidenziato l’assessore Barberini – e questo è un problema che diventerà sempre più evidente andando in avanti negli anni e sul quale occorre intervenire. Così come bisognerà ridare carburante al sistema sanitario attraverso nuove risorse evitando il rischio di avere nel nostro paese meno poveri e più malati. Sulla’ ospedale di Città di Castello c’è una vera attenzione verso il presidio ospedaliero – ha concluso – che ha un ruolo strategico all’interno della rete emergenza-urgenza regionale e lo dimostra anche il fatto che, oltre agli investimenti per la strumentazione e per migliorare i servizi, in questi giorni la giunta ha approvato un atto per la sistemazione della struttura compresa l’area parcheggi”.

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