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Città di Castello, da via San Florido a Piazza Matteotti: Trattoria Lea trasloca sempre nel salotto buono della città

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Città di Castello, da via San Florido a Piazza Matteotti: Trattoria Lea trasloca sempre nel salotto buono della città

Redazione
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Inaugurazione

CITTA’ DI CASTELLO – “Una nuova attività commerciale o esercizio pubblico che apre i battenti va salutata sempre con soddisfazione e speranza per il futuro, sia sotto il profilo della ripresa economico-occupazionale che del rilancio e valorizzazione del centro storico e di altri angoli e zone della nostra città. E’ il caso del ristorante Trattoria Lea che da ieri si è trasferito dalla centralissima Via San Florido nei nuovi locali ubicati all’angolo di Corso Cavour e Piazza Matteotti dove la famiglia Cuccarini ha deciso di proseguire l’attività della ristoraziome nel segno delle tradizioni culinarie locali e utilizzo di prodotti ed eccellenze del territorio a partire dal tartufo, che proprio in questi giorni celebra la 38esima edizione della mostra, fra le più importanti e antiche nel panorama regionale e nazionale”. E’ quanto dichiarato dal sindaco Luciano Bacchetta e dall’assessore al Turismo e Commercio, Riccardo Carletti, intervenuti ieri sera al taglio del nastro del locale, attivo dal 1986 nel Rione Prato, in Via San Florido, ed ora a pieno regime nella nuova sede sempre in centro storico fra Piazza Matteotti e Corso Cavour.

Tanta tradizione Al termine della partecipata cerimonia di inaugurazione alla presenza anche del Vescovo della Diocesi, Monsignor Domenico Cancian e Don Giancarlo Lepri, parroco della Cattedrale, Bacchetta e Carletti si sono complimentati con la famiglia Cuccarini, Antonio e Lea, unitamente ai figli Cristiano e Marco, alla nuora Lucia e allo staff al completo capitanato dalla insostituibile responsabile di sala, Federica Caracchini e da Adriana Ciribilli responsabile del settore gastronomia, che resterà attivo nella vecchia sede di Via San Florido, ed hanno formulato i più sentiti auguri per il prosieguo dell’attività sempre nel solco della tradizione e senso di appartenenza alla collettività tifernate.

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