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Città di Castello, chiesti 27 milioni per tirare a lucido gli istituti scolastici

Cronaca e Attualità Alta Umbria

Città di Castello, chiesti 27 milioni per tirare a lucido gli istituti scolastici

Redazione
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La scuola "Dante Alighieri" di Città di Castello

CITTA’ DI CASTELLO – Dall’Alto Tevere vengono battuti i pugni sul tavolo: servono oltre 27 milioni di euro per mettere in sicurezza, riqualificare, adeguare, ampliare e in alcuni casi demolire e ricostruire “ex-novo” 23 edifici e plessi a Città di Castello. Il Comune li ha inseriti nel piano di interventi per l’edilizia scolastica 2018-2020 che la Regione Umbria ha presentato al ministero dell’Istruzione, con tanto di graduatoria.

Richiesta La richiesta è un primo significativo passo di un percorso che vedrà successivamente il Miur emanare un decreto di riparto delle risorse che saranno attribuite a livello nazionale attraverso l’attivazione di specifici mutui con oneri a carico dello Stato, attraverso una provvista assicurata dalla Banca europea degli investimenti.

Bacchetta “Grande soddisfazione per il risultato ottenuto” è stato espresso in conferenza stampa dal sindaco, Luciano Bacchetta e dagli assessori ai Lavori pubblici, Luca Secondi e alle Politiche scolastiche Rossella Cestini. “I 23 progetti complessivi di edilizia scolastica per un importo di circa 28 milioni di euro per adeguamenti sismici con interventi anche di demolizione e ricostruzione di edifici nuovi come la Scuola Media “Dante Alighieri” , il Polo per l’infanzia 0-6 “Franchetti Cavour”, la scuola per l’infanzia “La Tina” ed altri plessi inseriti nella apposita graduatoria che verrà trasmessa al ministero, sono la testimonianza concreta dell’ottimo lavoro svolto dagli uffici tecnici del comune coordinati fino a qualche tempo fa dall’ingegner Paolo Gattini ed ora dall’ingegner Stefano Torrini a cui va la nostra riconoscenza unitamente a tutti i dipendenti del settore coinvolti in questa prima significativa fase di elaborazione dei progetti e delle proposte. La regione con la costituzione della cabina di regia sull’edilizia scolastica (assieme ad Anci, Upi, ufficio Scolastico Regionale e associazione dirigenti scolastici) ha permesso la realizzazione di un percoso che ha portato in maniera precisa e rapida alla definizione della graduatoria in tempi brevi, anche attraverso Anci, rappresentato da Città di Castello”.

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