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Città di Castello, Bacchetta a testa bassa: "Nel Pd c'è chi ha lavorato contro il centrosinistra e contro di me"

Politica

Città di Castello, Bacchetta a testa bassa: "Nel Pd c'è chi ha lavorato contro il centrosinistra e contro di me"

Alessandro Minestrini
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CITTÀ DI CASTELLO – Non ne ha risparmiate per nessuno Luciano Bacchetta nel corso delle prima conferenza stampa dopo la riconferma da primo cittadino. “L’opposizione scomposta e denigratoria non ha avuto successo. E’ la vittoria del reale sul virtuale” ha affermato il primo cittadino, lanciando stoccate all’opposizione ma soprattutto a una parte del centrosinistra: “Nel Pd c’è chi ha lavorato contro il Centrosinistra, anche a costo di vederlo perdere. La stagione di questi giochi nascosti di potere, delle strategie occulte deve finire. Mi riferisco in particolare ad Adolfo Orsini e Franco Ciliberti. Faccio i nomi perché le loro manovre avrebbero potuto compromettere il risultato, se non ci fosse stato un candidato forte come il sottoscritto. Hanno posizioni legittime ma devono esprimerle alla luce del sole. Invece prima hanno bloccato il dibattito politico sulla scelta del sindaco con espedienti di cui Domenico Caprini è stato una vittima e poi hanno penalizzato la coalizione con un ricorso sistematico, e non dichiarato, al voto disgiunto contro il candidato sindaco ufficiale.

Sui prossimi obiettivi, Bacchetta ha indicato l’inaugurazione delle scale mobili, della nuova biblioteca e tracciato definitivo della E78 Fano-Grosseto, insieme ala riqualificazione dell’ex ospedale e al progetto di “Piazza Burri”.

Chiari anche gli indirizzi per la nuova Giunta: “Ritengo che i campioni di preferenze, – Michele Bettarelli e Luca Secondi nel Pd, Massimo Massetti e Riccardo Carletti nel PSI – non possano non fare parte della squadra e mi stupirei se dai partiti venissero indicazioni divergenti rispetto al verdetto delle urne. Sul resto penso di dovermi confrontare con gli altri per individuare la soluzione più adatta”. Per la legge sulle quote rosa, nell’Esecutivo dovranno entrare tre donne: le più votate sono state Luciana Bassini e Francesca Mencagli per il Pd, e Benedetta Calagreti e Ursula Masciarri per il Psi.

Marco Montedori

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