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Città di Castello, aveva in casa 13 monete di età romana: scatta la denuncia

Cronaca e Attualità Alta Umbria

Città di Castello, aveva in casa 13 monete di età romana: scatta la denuncia

Redazione
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Il tesoretto archeologico delle 13 monete antiche sequestrato dai carabinieri a Città di Castello

CITTA’ DI CASTELLO – Un piccolo tesoro archeologico composto da tredici monete antiche, fra le quali una di grandissimo valore per la sua rarità. E’ quanto hanno ritrovato e sequestrato in un’abitazione del Tifernate i carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Perugia. La persona ritenuta responsabile è stata denunciata con l’accusa di  violazioni in materia di ricerche archeologiche e impossessamento illecito di beni culturali: a riferirlo in una nota sono gli stessi militari del nucleo guidati dal comandante Aniello Nasti.

Il materiale, risalente al IV secolo dopo Cristo, è stato posto sotto sequestro nell’ambito di una serie di attività investigative volte a contrastare il fenomeno dell’impossessamento e della commercializzazione fraudolenta di opere d’arte. Nel dettaglio si tratta di tredici monete antiche di cui una rarissima in quanto, secondo gli accertamenti svolti dai carabinieri, ne esistono solo cinque esemplari conosciuti, di epoca romana imperiale attribuibile a Costantino II e coniata nella zecca di Arelate (attuale Arles, nel sud della Francia) centro fiorente soprattutto nel IV secolo sotto l’imperatore Costantino. Nel 316 proprio ad Arles l’imperatore nominò Cesare il figlio Flavio Claudio Costantino, il futuro Costantino II. Pochi anni dopo la città ebbe il nuovo nome di Costantina proprio in sue onore, nome che mantenne solo per pochi anni.

Inoltre sono stati sequestrati due metal detector portatili, che secondo i militari sarebbero stati probabilmente utilizzati per la ricerca di antichi reperti di metallo in aree agricole dell’Umbria di interesse archeologico. Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Perugia e tuttora in corso – riferiscono ancora nella nota i carabinieri –  sono finalizzate ad accertare ulteriori responsabilità penali e a ricercare ulteriori beni.