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Città di Castello, a Sogepu anche la riscossione della Tares

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Città di Castello, a Sogepu anche la riscossione della Tares

Redazione
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Un mezzo Sogepu in piazza a Città di Castello

CITTA’ DI CASTELLO – “Andiamo al trasferimento del servizio di riscossione di Tares a Sogepu, che già gestisce Tari, per un cambio normativo che ora consente anche l’assunzione degli atti e non solo la predisposizione” ha detto Michele Bettarelli, assessore al Bilancio “Recepita, come indicazione su precedenti atti, l’operazione semplifica le procedure”.

Le opinioni dei consiglieri  Per Valerio Mancini, consigliere della Lega Nord, “si delega una funzione molto importante ad un soggetto terzo, anche se partecipato dal comune. Si tratta di un ruolo non solo tecnico di prestatore di servizi e di esattore, che mette in una situazione di soggezione l’utente. Troviamo un equilibrio. Ci sono casi di forte conflittualità tra ente Sogepu e cittadino. Vorrei verificare se è reale. Quando si delega troppo, si può anche perdere il controllo. Vogliamo conoscere un po’ di più”. Mirco Pescari, consigliere del Pd, ha detto “Siamo un po’ fuori tema. Si sta votando una precisazione di un contratto di servizio per completare le procedure per il recupero dei crediti che sono rimasti. Si tratta di snellire la procedura. Ci sono aspetti da migliorare da parte di Sogepu ma da qui a dire che tale analisi deve essere deferita alla Commissione di garanzia e controllo il salto è grande. O ha elementi concreti per dire che il rapporto tra cittadini e Sogepu non è corretto, oppure non si può sparare sul mucchio”. Riccardo Augusto Marchetti, capogruppo della Lega Nord, è intervenuto “perché è stata chiamata in causa la commissione Controllo e Garanzia (di cui Marchetti è presidente, ndr). Non deve essere vista come uno strumento di forza dell’opposizione ma neanche essere convocata quando aggrada al capogruppo del Pd”. Marco Gasperi, capogruppo del Movimento 5 Stelle, ha parlato di “fumo negli occhi nei cittadini. Entro il 31 luglio vanno votati gli adempimenti dell’assestamento. Poi , voi della maggioranza, scioglierete la seduta. Avevamo parlato del 18 per cento di aggio, il triplo di quanto prende Equitalia. L’abbiamo rivisto, come ci eravamo impegnati a fare o è rimasta la stessa percentuale?”. Vincenzo Bucci, capogruppo di Castello Cambia ha detto che “l’atto da amministrativo è diventata politico. Vengono applicati balzelli, che non sono di pertinenza della Sogepu, all’interno dei quali caricherete anche i costi di Polisport. Il risultato lo vedremo nelle tariffe”. Bettarelli ha concluso il dibattito dicendo che “Quanto è iscritto a ruolo deve essere riscosso per una questione di equità e di previsioni finanziarie. La volontà è di ottimizzare il servizio. In questo regolamento non viene modificato l’aggio al 18 per cento è per il coattivo non all’ordinario, che è 3,5 per cento (7 milioni e mezzo per poco più di 200mila euro)”. Nelle dichiarazioni di voto Mancini ha detto che “la vox populi sulla conflittualità esiste, risulta anche al sindaco. Pescari: “La commissione Controllo e Garanzia ha un ruolo residuale e su atti specifici, per il resto ci sono le 4 commissioni permanenti”. Gasperi: “Il Tuel dice un’altra cosa e il regolamento si dovrà adeguare”. Via libera finale dal consiglio: Pd, Psi, La Sinistra favorevoli, Lega Nord, Movimento 5 Stelle e Castello Cambia contrari.

Il sindaco  “Sogepu si comporta in misura elastica, andando incontro alle esigenze quando si può” ha detto il sindaco Luciano Bacchetta: “Dobbiamo tenere conto di tariffe abbastanza alte, delle difficoltà ma non si può confondere il dovere con il diritto. Anch’io ho ricevuto molte lamentele ed ho fatte le verifiche del caso senza cogliere elementi vessatori da parte di Sogepu. Discutiamo la griglia delle tariffe e la loro articolazione in commissione”.

 

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