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Ciclopica, adesso i Giganti fanno di nuovo il loro ingresso ad Amelia

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Ciclopica, adesso i Giganti fanno di nuovo il loro ingresso ad Amelia

Redazione cultura
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AMELIA – Prenderà il via dal primo al 3 giugno ad Amelia la quarta edizione di Ciclopica. Giganti in collina, festival di letteratura, filosofia e arte che vedrà in scena un inno alla narrazione e al racconto, alla sua ricezione magica ed equivoca, alle sue trasformazioni nel tempo. Questo è infatti il tema portante della tre giorni che torna nel borgo umbro con un programma ricco di incontri, conferenze, dibattiti ed eventi. Accanto ai momenti di dialogo filosofico e letterario, ci saranno molti spazi dedicati al teatro e alla musica, animati da personalità di primo piano della scena intellettuale e artistica italiana.

Uno sguardo al programma – Ad aprire la prima giornata subito un concerto e uno spettacolo, “Chi comanda al racconto: l’orecchio!” che vedrà nella suggestiva sala dello Zodiaco di palazzo Petrignani Nicolò Manachino (primo flauto dell’Orchestra Sinfonica G. Verdi di Milano) accompagnato, al pianoforte, da Marianna Tongiorgi. Al teatro Sociale di Amelia la scena sarà della Compagnia Figli d’Arte Cuticchio con “La pazzia di Orlando” (ovvero il magnifico viaggio di Astolfo sulla luna), appuntamento di rara intensità e una vera occasione per ammirare la celebre compagnia del Teatro dell’Opera dei Pupi di Palermo. Nei giorni successivi, tanti incontri per esplorare i linguaggi della favola, i meccanismi della temporalità e il posto – da sempre – controverso di chi racconta nelle narrazioni, le tendenze del romanzo di ieri e di oggi, il ruolo dell’iconologia nella creazione di un intreccio narrativo, ma anche la contemporaneità più difficile, il populismo in Europa e le forme con cui esso costruisce le proprie narrazioni post-ideologiche, fino al racconto di un luogo o di un territorio che passa attraverso un prodotto o un piatto della nostra cultura enogastronomica. E, accanto ad essi, l’appuntamento musicale (sabato sera) con la cantautrice vercellese CARLOT-TA che presenta il suo disco Murmure, una sorprendente ricerca sul suono che armonizza l’elettronica alla profondità arcaica dell’organo a canne. Tra i protagonisti ci saranno Andrea Mazzucchi (critico letterario), Vittorio Celotto (filologo), Tiziano Scarpa (scrittore), Davide Grossi (filosofo), Adone Brandalise (filosofo e teorico della letteratura), Lydia Capasso (scrittrice e giornalista), Francesco Valagussa (filosofo), Giovanna Esposito (scrittrice), Luca Illitterati (filosofo), Sandra Petrignani (scrittrice), Eva Giovannini (giornalista), Massimo Adinolfi (filosofo), Andrea Paternoster (apicoltore), Davide Assael (filosofo) Massimo Donà (filosofo) e Paolo Trippini (chef). Uno spazio particolare sarà riservato all’arte, con l’esposizione Segni del tempo. Racconti di corpi e volti della pittrice Claudia Ferri presso ‘L’Atelier del Ciclope’ e alla mostra Impronte di Giganti. Retrospettiva fotografica del festival Ciclopica presso lo spazio espositivo “Il Granaio”. Come ogni anno saranno organizzati laboratori per i bambini presso il Museo Archeologico. Grazie ad una partnership ormai consolidata, l’evento enogastronomico AmeliaDoc (7-8-9-10 giugno) – una delle più importanti realtà di promozione e valorizzazione del patrimonio enologico in Umbria – vedrà inoltre due speciali appuntamenti. Il primo Domenica 1 giugno, alle 12:30 presso il Ristorante Scoglio dell’Aquilone, Storie di api, uomini e nettari un pranzo-degustazione dedicato all’affascinante mondo del miele, dove i Mieli Thun di Andrea Paternoster (apicoltore) incontreranno le preparazioni dello chef Paolo Trippini. L’altro, Domenica 10, alle 11:30, Cronache gastronomiche. Storie di santi, piatti e paesaggi vedrà dialogare Lydia Capasso (scrittrice e giornalista) Giovanna Esposito (scrittrice) Giampaolo Gravina (critico enologico) Giacomo Petrarca (filosofo). L’associazione AmeliaCiclopica nasce dall’incontro delle ambizioni e delle esperienze in giro per il mondo di alcuni giovani di Amelia, intenzionati a fare della propria città un polo culturale competitivo, moderno e visionario. La promozione del territorio di origine passa attraverso la contaminazione delle arti, la collina diventa lo spazio di confluenza di queste sinergie.

Il programma dettagliato sul sito ufficiale Amelia Ciclopica.

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