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Chiusura della stagione di Opera Incanto al teatro Secci: ‘Il piccolo spazzacamino’ di Britten per i bambini di Amelia, Rieti e Terni

Con un teatro Secci gremito di oltre duecento bambini dell’istituto onnicomprensivo Leonino, delle primarie “Anita Garibaldi” e del Liceo Musicale si è conclusa la breve stagione che Opera Incanto ha promosso in collaborazione con Reate Festival

di Stefano Ragni

TERNI – Con un teatro Secci gremito di oltre duecento bambini dell’istituto onnicomprensivo Leonino, delle primarie “Anita Garibaldi” e del Liceo Musicale si è conclusa la breve stagione che Opera Incanto ha promosso in collaborazione  con Reate Festival. Una stagione magra, per note difficoltà finanziarie, ma sorretta dalla infaticabile competenza di Fabio Maestri, direttore dell’ottimo ensemble di Roma Sinfonietta, il quartetto d’archi che ha sostenuto l’impegno strumentale della partitura di Britten, coadiuvato dai pianisti Silvia Paparelli e Carlo Podestà. Una esecuzione sobria e funzionale che ha visto sul palco del Secci i giovanissimi cantori del gruppo vocale Francesco Anerio”, espressione di un impegno verso la musica che è opportunamente richiesto dalla partitura di “The little sweep” che Britten scrisse nell’ormai lontano 1949. La musica è invecchiata, ma resta operativa la funzione della piccola opera: avvicinare gli adolescenti sia come esecutori che ascoltatori, fornendo loro la lettura di una storia esemplare i cui contorni oggi sono quelli dello sfruttamento del lavoro minorile. Una condizione resa più agevole dalla versione italiana di Alferi e Santi. Allora, nell’ambientazione dell’operina, la Inghilterra vittoriana,  si trattava dei bambini spazzacamino,  per lo più italiani, venduti a speculatori che li infilavano nelle cappe delle ville per meglio utilizzare la mobilità dei loro piccoli corpi. Una realtà a cui, in quei tempi, si oppose anche la voce autorevole e umana di Giuseppe Mazzini,  che si adoperò per questi infelici, fornendo loro anche quel minimo di istruzione necessaria ad acquisire elementari diritti di conoscenza e di riscatto. La regia di Cesare Scarton, estremamente lineare, ha mosso il coro dei bambini e una nutrita serie di personaggi, dal Sam di Matteo Piantoni, il protagonista, ai bambini buoni che si commuovono alla sua sorte e  forniscono le possibilità per la sua   libertà (Combattelli, Donzelli, Filaci, Cruciani, Cuchetto e Cesarini). I personaggi maturi, ossia governanti, sfruttatori, e domestici ruotavano intorno a Sabrina Cortese, la Miss Rowan che per prima protegge il piccolo spazzacamino: gli altri erano Dario Ciotoli, Flaviano Bianchi, Annapaola Pinna.  Costumi di Giuseppina Bellini in piena aderenza storica e scene di Michele della Cioppa e Maria Rossi Franchi. La mattinata riservata alla scuole ternane chiudeva la serie di presenze di Opera Incanto ad Amelia, con duplice spettacolo per adulti e per scuole, e a Rieti: qui, ha riferito Maestri,  con una risposta incredibile da parte delle scolaresche. Per le sue competenze sulla musica dei nostri giorni Fabio Maestri  ha fatto molto, nel corso di questi anni, per rendere viva e attiva la produzione contemporanea, con risultati duraturi che, anche in tempo di crisi,  conservano intatto il sapore della novità.

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