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Chiusa la prima Biennale di Arte Contemporanea città di Perugia, i premiati

Cultura e Spettacolo

Chiusa la prima Biennale di Arte Contemporanea città di Perugia, i premiati

Redazione cultura
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PERUGIA – Si è chiusa domenica sera la prima Biennale di Arte Contemporanea città di Perugia. La manifestazione, voluta e promossa dalla Fondazione Boccardini e dallo stesso Maestro Luciano Boccardini ha portato alla Rocca Paolina 36 artisti di fama internazionale che hanno esposto le loro opere nelle diverse categorie previste dalla Biennale. La giuria presieduta da Claudio Brancaleoni ha scelto come vincitrice del primo premio assoluto Malgorzata Chomicz, artista dell’incisione, con questa motivazione: “perché in lei si uniscono felicemente e al massimo grado sensibilità, immaginazione e tecnica. Con straordinaria abilità nella padronanza dell’arte incisoria riesce ad eguagliare le vibranti atmosfere dei nostri sogni e ad offrirci esperienze di pura bellezza attraverso i suoi colori che vogliono parlare alle nostre anime”.
Questi invece i premi per categorie.
Il 1° Premio Internazionale è andato a David Booker “per aver creato appositamente per la Biennale l’opera <Pezzi meccanici con cartone>, una composizione simbolica della forza morale della creatività artistica”.
Il 2° Premio Internazionale a Inta Ruka per la dimensione senza frontiere della sua indagine artistica sul vissuto.
Pittura: 1 Igor Boza Borozan. 2 Letizia Sani ex aequo. 2 Maura Menichetti ex aequo. 3 Piero Boni.
Scultura: 1 Hisu Choi. 2 Rolf Horstmann. 3 Giacobbe Giusti.
Fotografia e arte digitale: 1 Roberto Carnevali ex aequo. 1 Alessandro Zangarelli ex aequo. 2 Heinz Schmidt. 3 Turi Avola.
Installazioni: 1 Yelitza Altamirano Valle. 2 Attila Schwanz.
Fumetto e illustrazione: 1 Luca Lavagetto. 2 Maria Chiara Arconte.
Riconoscimenti anche per le altre sezioni della Biennale. In “Oltre la Biennale” premiata per “Ritratto di Famiglia” Gaia Adducchio.
Nella sezione “Atelier Spazi Creativi” gli artisti Massimo Boccardini, Simone Di Stefano, José Carlos Araoz e Pietro Floris.

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