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Chimica di terza generazione, la ProTer lancia la sfida dal territorio ternano

Economia ed Imprese

Chimica di terza generazione, la ProTer lancia la sfida dal territorio ternano

Andrea Giuli
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A. G.

TERNI –  Prende le mosse “ProTer”, iniziativa imprenditoriale che ha insieme le caratteristiche di un fondo di investimento e di un “Industrial Developer”. Così recita la nota diffusa oggi, presso la sede Neofil nel polo chimico ternano,  in occasione della presentazione dell’evento “Brain & Finance developer in manufacturing” (promosso dalla stessa Proter), dei primi progetti selezionati da finanziare e sviluppare nella chimica di terza generazione e del cosiddetto “paper” di Ambrosetti sul settore.
A livello globale il mercato della chimica di terza generazione vale già oggi tra i 7,5 e i 9,0 miliardi di euro e con gli attuali tassi di crescita può verosimilmente giungere ai 20 miliardi di Euro nel 2020.image
ProTer, fondata in Umbria nel 2014, nasce dunque con l’obiettivo di individuare progetti innovativi da industrializzare nell’ambito della chimica di terza generazione partendo dalle enormi opportunità che il mondo della ricerca e dell’industria sono in grado di offrire. Promossa da Marco Mazzalupi, imprenditore umbro, “ProTer è un modello di intervento e come tale replicabile in siti dismessi di impianti chimici, ormai inutilizzati”.

Questi i progetti presentati:
KERLINE – produzione di cheratina da scarti di produzione – in particolare da piume animali o dalla lana di scarto dei processi di filatura – per ottenere due benefici fondamentali: qualità della cheratina estratta superiore a quella presente sul mercato (frutto di un processo produttivo che altera le proprietà “naturali”); riduzione dei costi di smaltimento e dell’impatto ambientale delle aziende della filiera. La cheratina è la proteina non alimentare più abbondante al mondo, utilizzata in vari settori, dal farmaceutico al medicale, alla cosmes.
3D YARN – propone al mercato un’offerta di polipropilene destinato al mercato di stampa 3D. Il prodotto ha due benefici fondamentali: eco-sostenibilità e economicità rispetto ad altri materiali (il PP è riciclabile e trasformabile al 100%).
COLOR.AR.UM. – produzione di coloranti naturali da coltivazioni autoctone dell’Umbria. I coloranti naturali sono stati riscoperti quando sono diventate evidenti le criticità legate all’utilizzo del sintetico: impatto ambientale nelle fasi di produzione e smaltimento consumo di risorse non rinnovabili e loro tossicità. Con la riscoperta di coloranti naturali da coltivazioni autoctone si apre l’opportunità di varare una nuova filiera integrata con la coltivazione di piante tintorie. Tra le possibili applicazioni di coloranti/pigmenti naturali ci sono il settore tessile; i coloranti alimentari; le celle solari sensibilizzate; le colorazioni istologiche e il bio-restauro (tessuti, tappeti, tele e pitture).
NEOCARPET – NeoCarpet realizza tappeti e moquette di design e colorazioni alternative attraverso una strategia che si fonda sulle competenze, sulla flessibilità e sulla sostenibilità del prodotto, utilizzando materiali compatibili tra loro per ottenere tappeti e quadrotte. Il prodotto ottenuto ha l’obiettivo di garantire l’integrazione verticale dei materiali utilizzati in funzione del loro riutilizzo e/o riciclo nell’ambito del concetti di economia circolare. Neocarpet utilizza il NBF (Neofil Bio Fiber), un nuovo filato per la realizzazione di tappeti e moquette ottenuto da copolimero a base poliammidica derivante al 100% da risorse rinnovabili vegetali ecosostenibili?image

Il cda di ProTer è composto da: Carmelo Campagna (presidente) ProTer, Marco Grazioli (vicepresidente), Andrea Aparo Von Fluead, Niki Dragonetti.
Fanno parte dell’advisory board di ProTer srl: Albano Agabiti, presidente Coldiretti Umbria, Mauro Agostini,  direttore generale Sviluppumbria, Luigi Ambrosio, scienziato Cnr, Antonio Calabrò, Fondazione Pirelli, Franco Cotana, docente universitario, Valerio De Molli,  The European House – Ambrosetti E Francesco Profumo, Gruppo IREN e già ministro dell’Istruzione e dell’Università.

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