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Chef Bucchi e il suo Perugia, un menù saporito ed equilibrato

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Chef Bucchi e il suo Perugia, un menù saporito ed equilibrato

Redazione sportiva
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Cristian Bucchi (foto Settonce)

di Libero Vecchia Maniera

PERUGIA – Avrete provato molte volte a maneggiare un impasto con l’ardente desiderio di veder nascere un qualcosa di buono ed esteticamente piacevole. Ingredienti amalgamati, polsi e dita all’opera sulla massa via via più solida e quella godibile sensazione di poter dare forma e sostanza alla vostra creatura. Con passione, meticolosità, e naturalmente quel tocco di fantasia che rende il tutto strettamente personale. Il parallelismo cucina-campo di calcio viene spontaneo dopo aver assistito alla terza vittoria consecutiva del Perugia di Bucchi, chef non ancora stellato ma di sicuro ricco di estro e di preparazione ai fornelli, ops, in panchina… Il giovane allenatore dei Grifoni in avvio di stagione ha servito subito piatti appetitosi, prelibatezze belle all’occhio ma non altrettanto al palato, ottenendo dai suoi ragazzi gustose prestazioni insapori però per l’affamata classifica. E così, rimescolando il tutto con tanta pazienza, variando il dosaggio di spezie alla ricerca di aromi più soddisfacenti per la clientela, con il presidente Santopadre primo e più voglioso cliente, ha trovato la miscela giusta per sfornare pietanze perfette. La lievitazione delle vittorie, con il Perugia ora lanciatissimo verso i piani alti del bel ristorante cadetto, si deve principalmente alla lucidità ed al senso di organizzazione del suo capo cuoco. Che naturalmente, per rendere funzionale il suo lavoro, sa benissimo quale importanza rivestano i suoi aiutanti in cucina. Fedeli ai dettami tra un ordine e l’altro, Guberti e compagni hanno perfezionato i tempi di cottura, rendendo le azioni ed i meccanismi in campo perfetti ed efficaci come un menù ottimamente equilibrato. Gustoso, sfizioso e soprattutto in grado di saziare. Certo, alla voce calendario siamo ancora all’entreè, otto piccole porzioni sulle quarantadue in programma di questo maestoso ricevimento. Intanto però dopo le prime ricette il Grifo ha calibrato i sapori e notato sorrisi di compiacimento tra i tifosi sempre golosi di successi. La strada è lunga e qualche altra torta verrà fuori bruciacchiata, qualche filetto non cotto a sufficienza e qualche zuppa non cremosa al punto giusto. Ma per il momento l’antipasto sembra abbastanza corposo e la squadra di Bucchi ha già imparato tempi e modi del servizio; non c’è più l’impazienza delle prime giornate. C’è maturità nel modo di stare in campo e capacità di interpretare bene la partita, proprio come un team di cuochi a proprio agio in quel tipico trambusto del locale: in cucina, la sera, nel fine settimana.

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