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Cessione Ternana, spunta l’Unicusano, ma è polemica sul nome

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Cessione Ternana, spunta l’Unicusano, ma è polemica sul nome

Redazione sportiva
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TERNI – Alla fine il problema è quello del nome. Non di vagliare tutte le ipotesi e provare a  salvare una squadra che fra 25 giorni, se non interverranno fatti diversi, non ci sarà più. Così quando stamattina Alfredo Pedullà sul suo sito ha fatto rimbalzare l’ipotesi di una cessione della Ternana a Stefano Bandecchi, imprenditore livornese proprietario dell’Università Niccolò Cusano, università telematica delle scienze umane già proprietaria del Fondi (LegaPro), sponsor e socio principale dell’Aurelia Nuoto Roma e attiva anche nel mondo della comunicazione con due radio una casa editrice ed una propria testata, è scoppiato il caos fra i tifosi.

Perchè l’Ufficio Stampa della Unicusano ha rilasciato una dichiarazione che non lascia spazio a dubbi: ” L’opportunità di rilevare la squadra di Terni è sicuramente lusinghiera. Terni è una grande città e lo è anche nel mondo del calcio, negli ultimi cento anni. L’Unicusano si è interessata alla situazione attuale, ma resta inteso che semmai l’Ateneo trovasse le condizioni per chiudere questo accordo, la squadra della Ternana, dal giorno dopo, si chiamerebbe Unicusano Ternana. Quindi uno dei motivi per non chiudere questo accordo, sarebbe l’ostilità dei tifosi, nei confronti di questa condizione, che per noi è invece imprescindibile, in ogni città e in ogni piazza”. Il marchio dell’Università come veicolo per il brand. Che in fondo succede già per il volley, o per il basket o il rugby. In fondo, sarebbe il male minore.

I contatti sarebbero bene avviati e inoltre, non va dimenticato, fra la Ternana e il Fondi, la squadra di proprietà dell’imprenditore livornese, intercorrono buonissimi rapporti: Sernicola è andato a giocare in prestito nella città pontina, guadagnandosi la nazionale Under 20 che è in semifinale mondiale. Tuttavia – al netto di una buona stagione al Purificato, con la squadra ai playoff –  lungo il tragitto di abbinamento del suo marchio a società sportive, per Bandecchi compare qualche incidente di percorso.

Il caso Virtus Roma e quello di Livorno. L’Unicusano avrebbe dovuto essere anche main sponsor della Virtus Roma, storica formazione di basket due anni or sono autoretrocessasi in serie A2. Una vicenda, quella della incompleta sponsorizzazione (i cartelli al PalaTiziano ci sono, la denominazione anche ma il nome dell’università non compare sulle maglie), che è finita fra le polemiche per questioni economiche – segnatamente legate al contratto di sponsorizzazione-  e che è finito in tribunale (a dicembre la sentenza). Lo stesso Bandecchi effettuò qualche tempo fa un tentativo di acquisto del Livorno dalle mani di Spinelli, ma l’operazione si fermò prima del versamento della caparra.

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